“Bertone, Bagnasco e la guerra vaticana” di Alberto Statera su “Repubblica”

Pubblicato il 9 Febbraio 2010 12:22 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2010 12:22

Angelo Bagnasco

Manovre e nuovi sospetti stanno mettendo a dura prova gli equilibri all’interno del Vaticano, ne parla Alberto Statera su “Repubblica” nell’articolo “Bertone, Bagnasco e la guerra vaticana”:

Santa Maria Goretti, contadina uccisa dodicenne nel 1902 dopo un tentativo respinto di stupro, incolpevolmente, o forse per diretta volontà dello Spirito Santo, ha fatto pullulare i sopiti complotti ecclesiali che ormai da mesi scuotono nel profondo la Chiesa romana, monarchia assoluta di tipo elettivo, nella quale «ci si morde e ci si divora», come senza perifrasi ha lamentato il papa Benedetto XVI. Fu il6 luglio scorso alla Ferriera di Latina che Mariano Crociata, classe ’53, nato a Castelvetrano, ex arciprete di Marsala e vescovo di Noto, intrattenne i fedeli sul «libertinaggio gaio e irresponsabile che non è un affare privato».

Monsignor Crociata parlò di un libertinaggio che «invera la parola lussuria e manifesta disprezzo nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà e autocontrollo». Tanto più grave quando i comportamenti «coinvolgono minori». Parole rilanciate in diretta sul network cattolico Sat 2000. Crociata non è un prete di campagna, dal 20 ottobre 2008 è il segretario della Conferenza episcopale italiana, l’assemblea permanente degli oltre 200 vescovi che, tra l’altro, gestisce il quasi miliardo di euro dell’8 per mille dell’Irpef che gli italiani destinano nella dichiarazione dei redditi alla chiesa cattolica.[…]