“I caschi blu untori e le piaghe di Haiti”, Stefano Citati sul Fatto Quotidiano

Pubblicato il 18 Novembre 2010 13:52 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2010 13:52

Ad Haiti è andata in scena la rabbia della popolazione contro le Nazioni Unite, contro i caschi blu ritenuti colpevoli di avere diffuso l’epidemia del colera. Stefano Citati su “Il Fatto quotidiano” racconta le piaghe di Haiti e Blitzquotidiano vi propone il suo racconto come articolo del giorno.

«Nessuno pare resistere alle conseguenze del colera. Oltre la morte, la collera. Né i medici e volontari delle ong che stanno cercando di frenare l’epidemia: un ospedale di Medici senza Frontiere assaltato e distrutto pochi giorni fa perché, secondo gli abitanti, concentrava la malefica presenza del morbo. Né i caschi blu della missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite, il cui acronimo è Minustah, assaltati come “untori” della malattia e la cui risposta armata ha provocato diverse vittime dall’inizio della settimana», scrive Citati.

Se l’epidemia ha già ucciso mille persone e contagiate decine di migliaia il colera è un problema che affligge una popolazione già in difficoltà: «Come non essere superstizioni e arrendersi a molteplici divinità in un paese la cui storia contemporanea è costellata di sangue e tragedie prodotte dalla dittatura feroce di una genia di padri-padroni….E per questo l’economia del paese è come cristallizzata agli anni ‘80, da allora – il primo periodo dopo la stirpe dei Duvalier – il paese è rimasto in fondo alle classifiche internazionali, incapace di seguire il passo di tutti gli altri Stati americani. Un’arretratezza cronica che nessun governo e nessun aiuto internazionale ha saputo guarire, come del resto la multimilionaria (in costi) missione dell’Onu ha fallito finora nella stabilizzazione sociale e politica».