“Commerzbank rischia il fallimento”. Andrea Tarquini su Repubblica

Pubblicato il 19 Gennaio 2012 - 16:54 OLTRE 6 MESI FA

BERLINO – L’agenzia di rating Moody’s ha declassato la tedesca Commerzbank. Il rating è passato a D+ da C-. La filiale Eurohypo, il cui futuro incerto ha influito sul rating dell’istituto, è passata da D- a E+. Commerzbank resta sotto osservazione, per un possibile ulteriore taglio di rating. Andrea Tarquini sul quotidiano la Repubblica spiega perché la bocciatura arrivi nel momento peggiore: entro domani le banche europee dovranno presentare all’Eba i loro piani di ricapitalizzazione e, secondo gli esperti, solo un intervento pubblico potrà salvare la banca tedesca. Ve lo proponiamo come articolo del giorno:

La crisi dell´Europa colpisce ormai al cuore anche il sistema Germania: Commerzbank, la seconda banca del Paese, già parzialmente controllata dal settore pubblico, è stata pesantemente declassata praticamente a livello prefallimentare dall´agenzia Moody´s, e secondo i media tedeschi il suo bisogno di ricapitalizzazione è ancora maggiore di quanto si pensasse. Stretta tra il declassamento che le renderà più cara ogni operazione di rifinanziamento, i conti in rosso dovuti tra l´altro alle operazioni con i titoli sovrani dei paesi europei in crisi di debito pubblico, condotte specie dalla sua controllata Eurohypo, e la necessità di ricapitalizzare condivisa con un centinaio di altre banche europee secondo le nuove direttive dell´autorità di controllo europeo Eba, Commerzbank rischia grosso. E secondo non pochi osservatori solo un intervento pubblico potrà salvarla, come già accadde durante la crisi finanziaria del 2008-2009. Ma ciò peserebbe sui conti e quindi sulla solidità della forte Germania, e apparirebbe in contraddizione con il rigore che Angela Merkel chiede a tutta l´eurozona. La scure di Moody´s aggrava seriamente la posizione del secondo istituto tedesco.

Sfiorerebbe i sei miliardi di euro il buco cui dovrà far fronte Commerzbank con la ricapitalizzazione prevista entro la metà del 2012. Questi i numeri riportati da Tarquini:

L’ad Martin Blessing vuole tentare di coprire quei 6 miliardi senza ricorrere nuovamente all´aiuto pubblico. Ma non sarà una passeggiata, e le banche europee che non soddisferanno i requisiti di ricapitalizzazione dell’Eba rischieranno la statalizzazione forzata. I piani di Commerzbank prevedono un accordo con i dipendenti, per convertire i loro bonus in azioni, per 250 milioni di euro, e vendite di diverse partecipazioni. Tra cui quella alla russa Promsvyazbank. Resta la causa strutturale della minaccia di downgrading: Eurohypo appunto. Secondo Moody´s «le peggiorate condizioni di mercato per molti titoli sovrani significano che verosimilmente Eurohypo avrà a lungo bisogno di aiuto». Da fine 2011, Commerzbank ha bloccato ogni nuovo affare di Eurohypo, ma questo non fa che indebolirne ancora l´immagine. Una vendita di Eurohypo in queste condizioni appare difficile, e il governo non sembra voler accogliere l´ipotesi di parcheggiare la controllata in una bad bank pubblica.