Francesco Merlo su Repubblica: “Monti doveva caccia Malinconico subito”

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 14:05 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 14:10

Carlo Malinconico (Lapresse)

ROMA – Dalla prima pagina del quotidiano “La Repubblica” il giornalista Francesco Merlo lancia un segnale al premier Mario Monti per salvare la politica “alta”: “Doveva cacciare Carlo Malinconico senza aspettare che montasse la vergogna e sarebbe stata alta la politica se l’avesse licenziato in diretta tv. E invece Fabio Fazio, tra mille comode domande non si è ricordato (oops) di Carlo Malinconico Castrota Scandeberg”.

Poi continua: “Farlo dimettere prima che glielo chiedesse l’Italia, di sinistra e di destra, sarebbe stata una prova di eleganza. Meglio: non chiamarlo al governo sarebbe stata una certezza di serietà, tanto più che Malinconico, ex segretario generale della presidenza del Consiglio, ex presidente degli Editori, interrogato dai magistrati si era persino, come Scajola, fatto grullo per farci tutti fessi. Anche lui “non sapeva” che il conto gli era stato offerto. E quando l’ha “scoperto” si è (ohibò) indignato: “Allora ho deciso che non avrei più messo piede in quell’albergo!”. Già, cos’altro poteva fare questa ennesima povera vittima della solita ferocissima banda dei saldatori di conti altrui? A pagare i 16mila euro fu, nientemeno, Francesco Maria de Vito Piscicelli, esponente di un’altra “cavalierissima” famiglia caduta da cavallo”.