In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente russo Dmitrij Medvedev conferma i segnali di apertura agli Usa: “Da Obama disponibilità al dialogo”

Pubblicato il 5 Luglio 2009 11:43 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2009 11:43

Messaggi di distensione in una tranquilla domenica d’estate, alla vigilia del G8. E soprattutto della visita di Barack Obama in Russia. Il presidente russo Dmitrij Medvedev conferma, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, i segnali di apertura già lanciati nelle ultime settimane.

Medvedev ha confermato la disponibilità al dialogo dell’amministrazione Obama, mentre precedentemente «il confronto politico doveva fare i conti con numerosi dissensi». Il leader russo si sofferma in particolare sulla corsa agli armamenti nucleari e sullo scudo anti-missilistico, per il quale conta di trovare «una soluzione ragionevole» con il suo omologo americano.

Ma è un Medvedev a trecentosessanta gradi. Per quanto riguarda la politica internazionale, approva la linea di Obama con l’Iran ed esprime timore per le velleità nucleari della Corea del Nord. Poi parla dei suoi rapporti con Putin, con Berlusconi, del caso Khodorkovskij.