“Le due missioni impossibili della democrazia americana”. Thomas Friedman per Repubblica

Pubblicato il 2 Settembre 2010 9:19 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2010 9:19

Blitz quotidiano vi propone oggi come articolo del giorno quello di Thomas Friedman per Repubblica il quale spiega la difficle pace di Obama in Medio Oriente. Dopo la guera in Iraq, il presidente Usa è attivo su diversi fronti per cercare di porre fine al conflitto. Una iplomazia difficile, una, anzi due missioni impossibili.

Obama ha affrontato un’impresa che mi sembra senza precedenti: due missioni impossibili in una volta sola! In altri termini, il presidente Usa sta tentando di risolvere simultaneamente le due più aspre controversie in Medio Oriente: il conflitto israelo-palestinese e quello in atto in Iraq tra sciiti e sunniti. Bisogna riconoscerlo: l’audacia non gli manca. E merita i migliori auguri. Ma attenti ragazzi, non sono prodezze da fare a casa vostra. Se per un miracolo i colloqui di pace israelo-palestinesi in programma a Washington finissero per condurre alla soluzione dei due Stati, e se sciiti e sunniti iracheni riuscissero a codificare la loro convivenza in un contratto sociale, potremmo immaginare un Medio Oriente finalmente libero dalla morsa debilitante delle guerre senza fine tra arabi e israeliani, e da quella dei regimi arabi autocratici. A Obama va riconosciuto il merito di contribuire a coltivare queste opportunità. Ma per poterle cogliere in questo momento, sia lui che tutti gli altri protagonisti in campo il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, il presidente palestinese Abu Mazen, il premier israeliano Bibi Netanyahu e i leader iracheni recentemente eletti, dovrebbero fare un salto qualitativo elevando il gioco a un livello del tutto nuovo; altrimenti a farlo saranno i loro antagonisti. […]