Monti e il suo governo secondo Polito: “Tirare dritto, badare al sodo”

Pubblicato il 15 Novembre 2011 13:28 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2011 13:28

ROMA – Un governo tecnico era inevitabile per l’immediato dopo Berlusconi, dicono alcuni. Così com’è un’esecutivo di responsabilità è una pagina  che sospende la vita del Paese, secondo altri.

Antonio Polito dalle colonne del Corriere della Sera invita a “tirare dritto e badare al sodo” e smonta chi sostiene posizioni esageratamente critiche nei confronti di Monti che comunque avrà il consenso del Parlamento.

“Altrettanto esagerata, anche se più vicina al vero, è l’affermazione che il governo nasce per volere dei mercati. I quali, se così si può dire, hanno certamente votato la sfiducia a Berlusconi, anche se gli hanno dato tre mesi di tempo per salvarsi e quel tempo non è stato sfruttato”, scrive Polito.

Poi continua: “Più che della politica e dei mercati, il governo Monti, se e quando nascerà, sarà invece l’effetto di un vasto moto di opinione pubblica. Composto, per la prima volta insieme dopo tanti anni, da chi non ha mai votato Berlusconi e da tanti che l’hanno sempre votato ma ora chiedono a qualcun altro di tirarci fuori dai guai, perché il loro beniamino se n’è dimostrato incapace. Questo consenso non partisan, registrato dai sondaggi e non certo attribuibile né alla popolarità di Monti né al suo appeal mediatico, è un fatto nuovo e altamente positivo, anche se condizionato e a tempo. È una prova di maturità del Paese che offre una provvidenziale finestra di opportunità per fare le cose difficili e impopolari che vanno fatte. Il premier incaricato, nel comporre il suo dicastero, deve esserne consapevole e deve farsene forza. Oggi quella opinione pubblica gli chiede di non accettare veti dai partiti, e di fare così in fretta da non autorizzare neanche il sospetto che li stia accettando”.