Articolo del giorno

Mutui, le cinque mosse per trovare le rate: Gino Pagliuca sul Corriere della Sera

Tasso fisso o tasso variabile? E per quanti anni vale la pena di impegnarsi. Dalle colonne del Corriere della Sera Gino Pagliuca aiuta il lettore ad orientarsi in una giungla chiamata mutuo, rispondendo a quelle che sono le domande più frequenti per chi deve comprare una nuova casa. BlitzQuotidiano ve lo propone come Articolo del giorno.

Non è solo la leggerezza dell’essere a risultare insostenibile. A volte lo può anche essere la leggerezza iniziale delle rate dei mutui, soprattutto se non sono stati fatti i conti giusti e non si è tenuto conto che i tassi possono anche impazzire. Un prestito a 20 anni a tasso indicizzato alle condizioni attuali del mercato ha una rata iniziale più bassa del 27% rispetto a quella di un tasso fisso e il gap giunge a sfiorare il 39% se invece il prestito è trentennale: la conseguenza che si dovrebbe trarre da questi numeri è che il tasso variabile è più adatto a chi ha pochi soldi a disposizione e si trova nella necessità di risparmiare, mentre la tranquillità è un lusso per ricchi. Ebbene, il comportamento da tenere dovrebbe essere esattamente l’opposto: puntare sull’indicizzato quando si ha un buon reddito, chiedere il fisso quando ci si sta indebitando al limite. Questo perché ciò che davvero conta nei mutui non è tanto cercare di risparmiare il più possibile quanto individuare la rata più adeguata alla propria situazione finanziaria. […]

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