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“No a Grillo e Di Pietro: la Lega è l’unico partito” Cazzullo intervista Paolo Rossi sul Corriere

Pubblicato il 15 Aprile 2010 11:08 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2010 11:08

Blitzquotidiano propone come aticolo del giorno, un’intervista a Paolo Rossi sul Corriere della Sera. Il comico milanese spiega perché la Lega resta l’unico partito ancora esistente: «Gli unici che hanno continuato a lavorare per strada, magari avendo in tasca ancora la tessera del vecchio Pci, sono i leghisti. La Lega è l’unica forma di resistenza al virtuale. Purtroppo, a differenza di Alberto da Giussano, è salita sul carro dell’imperatore».

Un «cittadino esemplare» riceve una visita inaspettata: è lo Stato a bussare alla porta. «Lo so, ce l’hai con me. Mi hai cercato tanto. Mi hai sempre rispettato. E io cosa ho fatto? Ti ho abbandonato, ti ho lasciato tutte le bollette da pagare, a chi poi? A me…». Irriverente ma non offensivo, il monologo che Paolo Rossi avrebbe dovuto portare al festival di Sanremo. Eppure gli italiani non l’hanno visto. «Mi hanno cercato loro, gli autori—racconta Rossi —. Sono stato a trovarli a Roma, poi a Sanremo. Ho raccontato il testo. Bellissimo, divertentissimo, dicevano. Poi non hanno più telefonato. Qualcuno però deve aver telefonato a loro». Si è detto che nella prima versione il visitatore non fosse lo Stato ma Berlusconi… «No. Non sono così pazzo, sarebbe stata una provocazione. Ho riferito l’episodio al mio maestro, Dario Fo, che deve averlo rielaborato. Ma non è così» []