Articolo del giorno

Lampedusa: Federico Miragliotta, una vita in prima linea

10 ottobre 2013 06:28 - di Redazione Blitz

Federico Miragliotta è il direttore del Centro di prima accoglienza a Lampedusa, quello definito “una vergogna, un obbrobrio, un lager” da tutti i politici che lo hanno visitato, da Laura Boldrini a Cécile Kyenge. Marco Imarisio sul Corriere della Sera racconta il dramma di una persona che è in prima linea sul fronte dell’assistenza a chi cerca con tutti i mezzi di sbarcare in Italia. Ve lo proponiamo come articolo del giorno

Tito Boeri: come tassare meno il lavoro? Tagliando incentivi a imprese e corsi di formazione

9 ottobre 2013 07:20 - di Redazione Blitz

Il governo Letta sta per affrontare il passaggio ormai obbligatorio della manovra finanziaria, che da qualche anno si chiama Legge di Stabilità. Una legge che dovrebbe porsi il problema di quali misure intraprendere per cercare di far ripartire la crescita economica. Tito Boeri, economista di scuola bocconiana e già consulente di Fondo monetario, Banca mondiale, Commissione europea e governo italiano, elenca quelle che a suo parere sono le priorità in un’analisi pubblicata da Repubblica che vi proponiamo come articolo del giorno: “Sin qui, l’unica conclamata è quella legata alla disoccupazione, soprattutto giovanile. È la priorità giusta perché questo mercato del lavoro penalizza i consumi e spreca il capitale umano di cui disponiamo. Dopo le parole e le misure cosmetiche come il bonus giovani, è tempo di passare ai fatti. Un taglio di 2 miliardi del cuneo fiscale è inutile. Solo una riduzione di almeno due punti e mezzo della pressione fiscale sul lavoro può avere effetti significativi sull’occupazione. Vale un punto di Pil.

Filippo Facci: Berlusconi è il primo traditore

4 ottobre 2013 06:04 - di Redazione Blitz

“I dissidenti del Pdl sono traditori a tutti gli effetti, ma non solo: anche Silvio Berlusconi ne esce come un traditore. Vediamo perché. […] Il tradimento, in politica, è un esercizio che può anche essere ordinario, fisiologico, addirittura grandioso: a fare la differenza è il percorso di chi tradisce, è la sofferenza intellettuale di chi lo fa per approdare a una faticosa liberazione. Volendo tornare sulla Terra, però, dobbiamo anche considerare che specie di partito fosse il Pdl: una monarchia assoluta in cui la parola del capo, per motivi pacificamente accettati, non è mai stata messa seriamente in discussione: e chi l’ha fatto con modalità pur differenziate – Follini, Fini, Casini, Tremonti – oggi non è propriamente al centro della scena. Una monarchia in cui – non si vorrà negarlo – non c’erano serie dinamiche, discussioni, confronti, proposte, polemiche, e non parliamo di congressi, riunioni o delle famose primarie”. Filippo Facci su Libero, 3 ottobre 2013: “I traditori del Pdl? Così fan tutti… e il Cavaliere non si formalizza”.

Fmi: le banche e il peso delle fondazioni sono il vero problema italiano

3 ottobre 2013 14:13 - di Redazione Blitz

ROMA – Il problema del sistema Italia sono le banche, più del debito pubblico. Non lo afferma un blog di no-global ma il rapporto annuale del Fondo Monetario Internazionale. Nelle banche c’è il germe di un potenziale crac italiano, e nelle banche le fondazioni hanno un peso eccessivo. Stefano Feltri lo spiega sul Fatto Quotidiano “È ora di rompere il legame con le fondazioni”: ve lo proponiamo come articolo del giorno. “[…]Perché è nei bilanci delle banche che si nasconde la vera bomba, tra titoli di Stato il cui valore può crollare con l’aumento dello spread, prestiti a fondo perduto per tutelare il capitalismo di relazione e finanziamenti a imprese colpite dalla crisi che non verranno restituiti. Il Fondo indica tre problemi. Primo: le banche italiane sono troppo dipendenti dal sostegno europeo, soprattutto dalle operazioni di finanziamento a lungo termine (LTRO) volute dalla Bce di Mario Draghi che arrivano a scadenza a marzo 2015. Le banche possono già rimborsare i prestiti, ma gli istituti italiani non hanno fretta di restituire i loro 255 miliardi di euro.