“Pedofilia, l’inferno italiano”. Tommaso Cerno su “L’Espresso”

Pubblicato il 25 Marzo 2010 16:15 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 16:15

Lo scandalo pedofilia nella chiesa cattolica ha investito tutto il mondo. E l’Italia non si è salvata. Tommaso Cerno sull’Espresso, in edicola domani, racconta i 40 casi di molestie denunciati in tutta la penisola.

«L’ immagine di un Cristo in croce. Un ragazzino nudo. Un frate che l’accarezza: “Non avere paura, sono le mani di Dio”. È uno dei tanti casi di preti pedofili mai trapelati. Soffocato nel pianto di un undicenne diventato adulto covando un terribile segreto. Non siamo nell’Irlanda, colpita dal più grosso scandalo che la Chiesa ricordi dopo gli Stati Uniti, e neppure nella Germania dove gli abusi passano i confini dell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, dove il cardinale Joseph Ratzinger fu vescovo. Siamo nell’Italia di ogni giorno, a catechismo in un famoso monastero della Toscana. Un luogo sicuro per Mario, che però all’improvviso diventa la peggiore delle trappole: “Quando si stava spogliando c’è stato un rumore, sono entrate alcune persone e solo così ho evitato il peggio”. Di questa tragedia dimenticata nessuno ha mai parlato. Eppure chi doveva sapere, sapeva: vescovo, priore e famiglia. “È stata la Chiesa a sconsigliare ai miei genitori di denunciare la violenza e, alla fine, hanno convinto anche me a non rivolgersi al tribunale”. Non si tratta di un episodio isolato.

In Lombardia lo stesso dramma ha colpito una bambina in un convento di suore, anche stavolta nell’omertà: “Ho ricevuto avance esplicite da una monaca e, quando ne ho parlato, la mia famiglia s’è infuriata. Volevamo andare dai carabinieri, poi è intervenuto il vescovo: disse che sarebbe stato meglio risolvere la faccenda all’interno e che ci avrebbe pensato Dio a punire i colpevoli”, racconta Simona.». []