“La sfida degli indigeni alla Texaco”: Ettore Mo per il Corriere della Sera

Pubblicato il 7 Novembre 2010 19:33 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2010 19:33

Amazzonia, Ecuador: qui i disastsri ambientali provocati dall’estrazione petrolifera della Texaco, poi assorbita dalla Chevron, sono evidenti: negli indigeni che abitano quelle zone, prima di tutto, che sono spesso colpiti da infezioni e malatite letali come il cancro.

E ovviamente nel paesaggio. Perché la zona delle estrazioni, 44oo chilometri quadrati, è considerata “la più contaminata al mondo”. Per questo gli indigeni si sono uniti per far causa al colosso. A rappresentarli, l’avvocato Pablo Fajardo. Ettore Mo, sull’articolo del giorno di oggi, racconta questo piccolo ma forte uomo.

È stato l’Ecuador, nel dicembre 2008, il primo Paese al mondo ad estendere i diritti costituzionali a Madre Natura, che l’uomo, dopo la fugace parentesi del paradiso terrestre, ha raramente rispettato: due anni fa, col 70% dei voti, gli abitanti della piccola Repubblica andina le hanno riconosciuto il (…)

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