“Tagli costituzionali per l’euro”, Michael Boskin su ‘Il Sole 24 Ore’

Pubblicato il 28 maggio 2010 11:29 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2010 11:29

«La crisi finanziaria che sta sconvolgendo l’Europa consente di aggiornare quella frase di Lenin che diceva che niente destabilizza un Paese quanto un attacco alla sua valuta. Nell’Unione europea dei giorni nostri niente destabilizza un’unione monetaria quanto una crusi di panico legata al debito pubblico di uno stato membro», questo l’incipit dell’analisi di Michael Boskin su “Il Sole 24 ore” che Blitzquotidiano vi propone come articolo del giorno.

Secondo Boskin tra le varie proposte per uscire dalla crisi un nuovo patto di stavilità non sarebbe efficace, ma la ricetta tedesca per la stabilità potrebbe funzionare.

Per lui chi sostiene che per salvare l’euro bisogna far seguire l’unione monetaria da un’unione fiscale sbaglia perché «quello che serve è imporre dei vincoli alle politiche di bilancio dei singoli paesi, non un’autorità fiscale sovranazionale».

Quindi come uscire dall’impasse?  «La soluzione di gran lunga preferita sarebbe che ogni paese imponga vincoli giuridici seri alle proprie autorità in materia di bilancio», scrive Boskin che aggiunge: «Serve l’introduzione simultanea di restrizioni sulla spesa, sulle tasse e sul debito».