Università, cambiare puntando al merito. Giorgio Israel sul Messaggero

Pubblicato il 26 luglio 2010 11:28 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2010 11:28

Riforma dell’Università, introduzione di criterio di merito per i docenti e questione pensioni. Sono questi alcuni dei temi trattati nel commento di Giorgio Israel sul quotidiano romano Il Messaggero. BlitzQuotidiano ve lo propone come Articolo del Giorno.

La piega che sta prendendo il dibattito sull’università induce a tornare sulla questione: si diffondono atteggiamenti così negativi nei confronti dell’istituzione da chiedersi cosa possa venirne di costruttivo. Per molti settori del pubblico impiego è stato revocato il taglio degli scatti di carriera, pur senza chiedere nulla in cambio. Dall’università è venuta la richiesta di conservare la progressione per i docenti che dimostrino di meritarla. La proposta è stata lasciata cadere senza commenti. Eppure, sembra che l’unico ambito in cui la valutazione non è soltanto oggetto di discorsi ma inizia ad essere implementata concretamente, addirittura per il singolo docente, sia soltanto l’università. Non risulta che la revoca del blocco degli scatti in altri settori del pubblico impiego sia stata condizionata a verifiche di merito. Anzi, circolano proposte di valutazione della scuola imperniate sull’idea discutibilissima di valutare non il singolo insegnante ma ogni istituto scolastico preso in blocco. L’Università di Roma “La Sapienza” ha prodotto una prima autoanalisi spietata del comportamento dei propri docenti, all’insegna del principio “prima i doveri poi i diritti”, mentre in giro si continua ad enunciare il principio inverso. […]

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