GAS, SCAJOLA: ”PASSEREMO INVERNO, RISERVE PER ALTRI DUE MESI”

Pubblicato il 7 Gennaio 2009 23:09 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2009 23:09

Scajola_serio "E' una crisi difficile ma garantiremo gas e energia alle imprese e alle famiglie". E' quanto ha affermato il ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, intervistato a Panorama del giorno su Canale 5 in merito alla guerra del gas tra Russia e Ucraina. ''Passeremo l'inverno'', ha detto Scajola.

Scajola ha sottolineato che "abbiamo riserve per 2 mesi" anche nell'ipotesi peggiore di blocco delle forniture dalla Russia. L'esponente del governo tuttavia ritiene che la crisi "si risolverà nei prossimi giorni" e comunque "noi abbiamo un contratto con la Russia che dovrà essere rispettato".

"Anche noi subiamo la riduzione delle importazioni di gas dalla Russia, ma a differenza degli altri Paesi non dipendiamo solo dal gas russo e abbiamo fatto tesoro dell'esperienza del 2006", ha aggiunto, dicendosi convinto che ormai il nucleare è sempre meno rimandabile.

"Certo – continua Scajola – se l'interruzione dovesse prolungarsi, avremmo anche noi dei problemi, ma grazie alle misure prese viviamo questa crisi con con realtiva tranquillità".

Il ministro ha ribadito che l'Italia ha bisogno di "rinnovare le politiche energetiche e di diversificare le fonti di approvvigionamento". Al riguardo Scajola ha ricordato che nel provvedimento sullo sviluppo "già approvato alla Camera e ora in discussione al Senato è prevista la revisione della clausola che, d'accordo con la regione Veneto, permetterà di riprendere le estrazione in Adriatico. Mi auguro che la condivisione con il territorio ci possa aiutare a risolvere in tempi brevi questo problema". Per il ministro, tra Adriatico, Basilicata e altre regioni "abbiamo sotto i piedi riserve energetiche per 100 miliardi".

In questi anni, ha concluso Scajola, "abbiamo fatto le cicale rinunciando all'idroelettrico e al nucleare. Il rilancio di queste fonti energetiche è uno dei principali obiettivi del governo Berlusconi. Entro la fine della legislatura poseremo la prima pietra di una centrale nucleare in Italia".