Università/ I “lettori” protestano: il governo ha eliminato la loro figura dagli atenei: “Siamo fondamentali per l’insegnamento delle lingue”

Pubblicato il 5 giugno 2009 18:25 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2009 18:28

Da Trieste a Bari, passando per Firenze, Napoli e Palermo, i docenti stranieri insorgono. Il governo Berlusconi ha eliminato in un colpo solo la figura del “lettore di scambio culturale”, di fondamentale importanza specialmente nelle facoltà di lingue.

Sono circa un centinaio i docenti che lavorano negli atenei italiani e garantiscono un’istruzione universitaria completa, anche delle lingue meno studiate come il croato, il danese, l’ebraico, lo sloveno, il finlandese, che adesso rischiano di scomparire dall’offerta formativa.

Chiedono che vengano ripristinate le disposizioni della legge 62/1967 e con esse un mestiere improvvisamente depennato, proprio in un’era di internazionalizzazione e apertura all’Europa.