Beppe Grillo: “App 5 stelle? Per ora solo il blog, poi entro settembre…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2013 22:13 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2013 22:13
Beppe Grillo

Beppe Grillo (foto Ansa)

ROMA – Non esistono applicazioni certificate al di fuori di quelle del blog.  Così Beppe Grillo risponde indirettamente al consigliere regionale del Lazio Davide Barillari  ed al senatore Luis Alberto Orellana sulla questione della “piattaforma liquida”, il sistema informatico più volte promesso da Gianroberto Casaleggio (e sempre rimandato) per mettere in contatto i parlamentari con i militanti per la redazione delle leggi e per decidere le scelte da fare al momento del voto in Aula.

Nel pomeriggio del 19 settembre, prima del post di grillo, Barillari ha presentato in Senato il suo “Parlamento elettronico”, un sistema che alcuni meetup locali stanno sperimentando nel Lazio. Il progetto ha ricevuto una accoglienza positiva da parte di alcuni senatori. E più tardi Orellana ha ha proposto ai suoi colleghi senatori di “creare una piattaforma liquida”.

Così solo qualche ora dopo arrivano alcune precisazioni sul blog di Grillo:

“Il numero di persone iscritte al M5S con documenti digitali ha raggiunto le 80.000 unità. Il numero complessivo di iscritti è di circa 400.000 persone. Chi non ha ancora inviato i suoi documenti digitalizzati (sono molti) lo faccia almeno entro l’anno”.

Quanto alla piattaforma, si afferma che

“l’applicazione per la discussione da parte degli iscritti delle proposte di legge dei nostri parlamentari sarà rilasciata entro il mese di settembre”. “Nelle prossime settimane sarà avviata la votazione on line dei candidati portavoce della Regione Basilicata – prosegue il blog – Le applicazioni già disponibili consentono di far scegliere on/off agli iscritti sulla base di una domanda specifica su un tema proposto dai parlamentari, di votare il proprio candidato per una carica istituzionale (come è avvenuto per il Presidente della Repubblica), di selezionare i candidati alle elezioni politiche, di scegliere il candidato portavoce su base regionale o per città capoluogo se richiesto”.

“E’ prevista entro il 2013 la possibilità di proporre una legge da parte degli iscritti al M5S ai parlamentari. Un tassello alla volta si stanno ponendo le basi per un sistema operativo di democrazia diretta del M5S”, conclude Grillo.