Beppe Grillo contro Claudio Amendola: “Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo augura a noi ogni male possibile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 giugno 2018 12:09 | Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2018 12:09
Beppe Grillo contro Claudio Amendola: "Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo augura a noi ogni male possibile" (foto Ansa)

Beppe Grillo contro Claudio Amendola: “Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo augura a noi ogni male possibile” (foto Ansa)

ROMA – “Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo augura a noi ogni male possibile”. Beppe Grillo [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] dopo i risultati dei ballottaggi delle comunali, torna a parlare attraverso il suo blog e lo fa prendendosela con il Partito Democratico. Grillo poi non risparmia una stoccata a Claudio Amendola che negli scorsi giorni si era scagliato contro Salvini (“Non voglio vivere in un Paese che chiude i suoi porti”).

“Riconosco – scrive Grillo – che la parte del leone, nel togliere di mezzo il Pd dai Comuni di quasi tutto il Paese, non è stata nostra, non è una vittoria del MoVimento. Questa constatazione paradossalmente solleva un po’; perché la rabbia disperata dei sodali dell’intellighenzia piddina è davvero impressionante”.

Il comico genovese osserva che “il livor furioso che si è scatenato nei cervelli che fiancheggiano la sinistra sta tracimando oltre ogni ragionevolezza. Sono talmente arrabbiati che pregano per le disgrazie, le invocano, tifano per le buche a Roma e guardano al mondo con la stessa fregola degli appassionati di B Movie Horror, roba che indurrebbe alla scaramanzia persino l’aspirapolvere per il popcorn”.

“Quale cortocircuito cerebrale li ha trascinati dalla fantasia di ’stare a guardare con il popcorn’ (il riferimento è alla battuta di Renzi, ndr) alla rabbia cieca, così, all’unisono?”, domanda il garante del M5S, che prosegue con malcelata ironia: “Fosse possibile restituirgli Imola, quasi quasi…”.

“Sarà forse per via della decidofobia – va avanti – la fobia per le decisioni; quella stessa paura che ha tenuto il paese nel limbo di una rovinosa adolescenza geriatrica agli ordini dei banchieri riducendoci ad una enorme bisca che la loro rabbia esplode così furiosa?. Gli intellettuali della sinistra mostrano i canini e ringhiano che siamo fascisti, hanno perso qualunque forma di contegno e questo non è bello”. Poi aggiunge sdegnato: “In alcuni Paesi si sta pensando a sostituire il voto con il sorteggio, come per le giurie popolari nei tribunali anglosassoni. A vedervi in questo stato, oltre a ricordarvi nelle mie preghiere, sento di dover fare qualcosa per la vostra terrenità. Iniziate dunque a sorteggiarvi fra di voi e costruite un’assemblea rinnovata perché possiate trovarvi consiglio e rifugio. Vedervi vagare senza meta attraverso i problemi del Paese senza più comuni disposti ad accogliervi non è bene e non può finire bene”.

Non dimentica, Beppe Grillo, di attaccare il presidente francese Macron e quelli cui “non resta che sfogarsi e invocare disgrazie, come quel premio Strega che si augurava morisse un bambino sull’Aquarius. Credevo fosse soltanto un brutto scherzo del web ma dopo neppure 10 giorni si stanno albinatizzando – chiarisce, specificando il bersaglio della sua stoccata – tutti quanti, una trasformazione che fa pensare più al finale di mezzogiorno e mezzo di fuoco che ad un paese ed un partito democratico. Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo augura a noi ogni male possibile, non vogliono vivere in un paese con i porti chiusi, forse temono qualche bisca di Stato in meno”, è la bordata rivolta, presumibilmente, all’attore Claudio Amendola. “Uomini della sinistra frou frou ricomponetevi, e rilasciate l’Italia senza condizioni, mi appello a quel briciolo di essere nel mondò che dovrebbe riuscire a muovervi a più miti contegni”.