Blog di Beppe Grillo, “concorsi truccati al ministero degli Esteri”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 20:34 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 21:30
Beppe Grillo contro concorsi truccati: "35 posti al Mae? Falsati fin dall'inizio"

Beppe Grillo contro concorsi truccati: “35 posti al Mae? Falsati fin dall’inizio”

ROMA – Il blog di Beppe Grillo si scaglia contro i concorsi truccati e, nello specifico, contro quello bandito dal ministero degli Esteri per l’assegnazione di 35 posti a segretario di legazione in prova. In un post a firma di Paolo Becchi si legge che tale concorso ” è stato falsato sin dal giorno delle prove preselettive” e che sulla questione il M5S ha anche presentato un’interrogazione parlamentare.

Queste le irregolarità riscontrate dai Cinque Stelle:

Molte delle domande a risposta multipla contenute nei test preselettivi contenevano errori palesi o erano formulate in modo ambiguo. Per ovviare a questa situazione il Ministero ha abbuonato arbitrariamente sei domande su sessanta a tutti i concorrenti. Tuttavia, tale potere di “abbuono” non è contenuto nel regolamento del bando ed è quindi da considerarsi illegittimo, in quanto il regolamento del bando non può essere modificato né tantomeno disatteso dopo che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Inoltre […] anziché applicare la soglia dei due terzi indicata nel bando alle 54 domande ritenute valide, è stato mantenuto il punteggio minimo di 40 risposte esatte non applicando quindi la regola dei due terzi alle 54 domande ritenute valide.

Ma l’interrogazione, presentata il 27 giugno e “che prevede una richiesta di risposta scritta, è caduta nel dimenticatoio” denuncia Becchi secondo il quale “il Ministero ha ignorato completamente le legittime richieste di chiarimenti su tale situazione di manifesta anormalità presentate dai numerosissimi candidati ingiustamente esclusi e ha lasciato che il concorso si svolgesse come se nulla fosse accaduto”.

“Questo modus operandi – commenta l’esponente M5S – comporta un danno evidente all’immagine del Ministero stesso e della diplomazia italiana ma soprattutto di tutti quei giovani preparati e volenterosi che per l’ennesima volta devono amaramente confrontarsi con il malfunzionamento e con il clientelismo tossico della pubblica amministrazione italiana” .