Beppe Grillo da Vespa: “Processi online per tutta la Casta, serve sputo digitale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2014 23:23 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2014 12:01
Beppe Grillo da Vespa: "Il pubblico è pagato 80 euro"

Beppe Grillo da Bruno Vespa (Foto Lapresse)

ROMA – Uno “sputo digitale”. Beppe Grillo vuole “processare tutti online”. Dove “tutti” sta per Casta, ovvero politici, giornalisti e imprenditori di spicco. Per loro il leader M5s, in perfetto stile Porta a Porta, ha già pronto il plastico del carcere.

Grillo torna negli studi di Porta a Porta 21 anni dopo la sua ultima apparizione. Allora era solo un comico, oggi ci va come leader del secondo partito d’Italia. E da Bruno Vespa Grillo si presenta con un intento bellicoso:

“Sarete processati anche voi online, abbiamo bisogno di uno sfogo, di uno ‘sputo’ digitale. Faremo un processo che durerà un anno”.

La differenza tra potere legislativo e potere giudiziario è evidentemente una “finezza” che a Grillo non interessa. Soprattutto in campagna elettorale.

“Vinceremo le Europee e poi le Politiche. Nell’attesa faremo questi processi on-line: ci saranno i politici, gli imprenditori come De Benedetti e Tronchetti e i giornalisti. Ho messo Vespa che rappresenta bene tutta la categoria”,

dice mostrando al giornalista il plastico del carcere.

Provoca e “si commuove”, Grillo, senza mai perdere la battuta:

“Sono commosso perché torno qui dopo tanti anni. Il pubblico è sempre lo stesso, un po’ pagato. Questi sono tutti pagati da una società che io conosco, non so se danno 80 euro anche a voi”, dice ironizzando sul bonus di Matteo Renzi. “Sono venuto qua perché è una mossa politica. Non sono un bravo ragazzo ma nemmeno il terrore. Perciò voglio tranquillizzare queste persone che hanno un pregiudizio”.

“La mia rabbia è una rabbia buona. Questo non è un partito, è una specie di sogno, è un piano B. E’ fallito il comunismo, è fallito questo capitalismo. Il Movimento 5 stelle sono cittadini, non deleghiamo più nessuno”.

Interpellato sulle elezioni europee, Grillo dice:

“Abbiamo fatto un sondaggio, siamo al 96%. Noi vinceremo e la nostra sarà una marcia trionfale”

avverte Grillo che celebra il funerale al premier in carica.

L’ebetino è già finito: parliamo del nulla, del niente” e questo delle europee “è un voto politico. O noi o loro”.

“Gli 80 euro? Sarebbe stata più decorosa la scarpa destra data prima del voto da Achille Lauro. Significa che ti faccio una campagna per le elezioni, ma poi vedi le coperture e… Hanno levato l’assegno di sostegno per il coniuge. Poi dopo hanno scritto armonizzato invece di levato. Il reddito di cittadinanza? Tutti i parametri sono peggiorati. I soldi? Li troviamo togliendo tutti i rimborsi”.

ALLEANZE – Grillo nega qualsiasi possibilità di alleanza e respinge al mittente le accuse di estremismo:

“Vinceremo ma non faremo alleanze. Devono andare a casa tutti. Siamo dentro ad una associazione a delinquere. Noi vogliamo andare alle elezioni anticipate. Noi cercheremo di far dimettere questo presidente che non rappresenta la maggioranza politica degli italiani. L’alleanza è una parola che ha distrutto questo Paese. Cinque stelle è un’idea di mondo. Se prendiamo più voti alle europee il Pd dovrà farsi un esame di coscienza. Loro non vorranno andare via? Andremo davanti al Quirinale. Noi non siamo violenti. Mi danno di Hitler e Stalin a me. Sono qui per dimostrarvi che non sono né Hitler né Stalin. Se qua non si è formato un partito violento, il fascismo, è merito del Movimento 5 stelle”.

IMMIGRAZIONE – “Meno cuore e più intelligenza. E’ un problema che non possiamo risolvere da soli e quindi l’Europa ci deve aiutare. Io sono andata a vederli quelli che hanno chiesto asilo politico. Sono fallite tutte le iniziative della destra e della sinistra”. E Bruno Vespa: “La pensi come Alfano”. E Grillo: “Può essere”, con un distinguo, precisa subito dopo:

“Noi facciamo quello che diciamo. Noi ci siamo dimezzato lo stipendio. Con la diaria garantiamo i prestiti alle piccole e medie imprese. Ma queste cose non vengono fuori dai mezzi di comunicazione. Per questo vogliamo un processo ai politici, ai giornalisti, agli imprenditori”.

LAVORO – Grillo si dice per il lavoro flessibile, oltre che per il reddito di cittadinanza. I soldi?

“Togli i rimborsi elettorali, togli i contributi ai giornali, tassi il gioco d’azzardo online, tagliamo le spese militari”.

PRIVATIZZAZIONI – “Gli stranieri si stanno facendo la spesa in un momento in cui noi non possiamo svendere queste cose. Si stanno mangiando il Paese, vivo. Non puoi dare la nostra vita, l’energia, l’acqua, la scuola, a questi. L’Eni è già in crisi, è in perdita totale. Le tasse sono aumentate, l’Imu è aumentata. Le province non sono state abolite, sono aumentati i consiglieri e gli assessori”.

L’EURO – Grillo mantiene la linea anti euro e soprattutto contraria al Fiscal compact: 

“Noi andiamo lì e diciamo: questi trattati non li abbiamo firmati noi. Renzi è andato lì dalla Merkel e le ha dato due slinguate. Noi abbiamo detto quello che abbiamo fatto. Io posso aver sbagliato, posso aver detto qualche parolaccia. Però la mia onestà intellettuale non me la toglie nessuno. Il debito di tutti i paesi deve essere spalmato e condiviso da tutta l’Unione Europea. Altrimenti ce ne andiamo”.

E per Grillo tutto questo sarà possibile perché quello di domenica sarà un voto politico:

“Il voto è politico, il 25: o noi o loro. Mandarli a casa tutti e prima fare una verifica fiscale. Loro con il redditometro controllano quanti soldi abbiamo noi, noi con il politometro controlliamo loro. Questa è una associazione a delinquere di stampo legale. Nessuno in 30 anni ha fatto una legge anticorruzione”.

Ad un certo punto Vespa lo interrompe, gli dice che non è un comizio, e Grillo che ribatte:

“Certo che è un comizio, mica sono qua per farmi intervistare”.

DECRESCITA FELICE – Interpellato sulla decrescita felice, Grillo si dice contrario, ma di fatto spiega come questa crescita sia incompatibile:

“Noi siamo di fronte a qualcosa che non funziona più. La crescita non dà posti di lavoro. Guarda le banche, che si mettono online e non danno posti di lavoro”.

Pensa ad una economia in cui si fa un buon riciclo dei rifiuti, in cui si passa dai fossili alle energie rinnovabili, dove “trovi un milioni di posti di lavoro. L’hai già sentita questa frase”, dice a Vespa ricordando le promesse elettorali di Silvio Berlusconi.  

Grillo se la prende con l’Expo di Milano:  

“Sono tutti collusi con la mafia. Arriva il super commissario dell’anticorruzione Cantone. Arriva e dice: cosa è successo. E arriva lì con l’altro commissario che dice: non mi sono accorto. L’idea dell’Expo era bellissima: era una frammentazione nel circolo lombardo. Il progetto era quello, non concentrare tutto a Rho. Quella è una associazione a delinquere. I soldi che investiamo lì sono a debito: aumenterà il nostro debito pubblico. Pompano i risultati. Qui non vengono a investire, vengono a prelevare. I soldi devono andare a protezione del nostro made in Italy”.

Poi cita Benedetto Croce:

“La nostra ambizione è inserire una persona onesta in tutti i posti. Poi un onesto si circonda di onestà. Per far che? Per non rubare più. Destra e sinistra si sono spartiti questo Paese”.

Se Renzi prende più voti di te?

“Prendo atto. Quelli della mia età hanno una grande responsabilità. Chiedo un piccolo sacrificio alle persone della mia età, ai pensionati”.

Poi attacca Berlusconi: 

“Lui che protegge i cagnolini ha una società, la Glaxo, che fa sperimentazione sugli animali”.