Beppe Grillo: “Oggi al Colle un novantenne e un condannato decidono tuo futuro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2014 15:07 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2014 15:07

ROMA – Oggi al Colle, “un condannato in via definitiva per truffa fiscale sale dal presidente della Repubblica per discutere il nuovo governo. Incontrerà

Beppe Grillo: "Oggi al Colle un novantenne e un condannato decidono tuo futuro"

Beppe Grillo: “Oggi al Colle un novantenne e un condannato decidono tuo futuro”

e insieme, tra un caffè e un biscotto, parleranno del futuro. Il TUO futuro”. Questo l’ultimo appello lanciato da Beppe Grillo sul suo pulpito-blog nel quale paragona il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano a un “monarca medievale”.

 “Molti emigrano, alcuni si impiccano, altri gettano la spugna e tirano a campare. La pazzia si è impossessata dell’Italia che si muove come un giocattolo rotto, a scatti, senza una direzione. Sono saltati tutti i meccanismi. Il presidente della Repubblica è diventato un monarca medioevale che nomina chi pare a lui”

Per il leader di M5S, “la Costituzione è una parola vuota” mentre

“un Paese di sessanta milioni di abitanti, ricco di ogni tesoro naturale e culturale, con una storia unica, impressionante, che ha posto le fondamenta della civiltà, che ha avuto intelligenze strepitose, è oggi impazzito e i suoi abitanti, almeno gran parte, non ne hanno più coscienza, si sentono apolidi, italiani per caso e pensano di essere loro inadeguati, incapaci, falliti”,

Il leader M5S  cita il romanzo di Philip K. Dick “Tempo fuori di sesto”.

“Ragle, il protagonista, “si sente estraneo alla realtà che lo circonda. Separato dalle persone che vivono tranquillamente la loro vita senza porsi domande. Gli oggetti che lo circondano, di tanto in tanto spariscono e al loro posto rimane un biglietto. Ragle inizia a domandarsi se è diventato pazzo o se vive in un mondo rovesciato”, è il paragone avanzato da Grillo.

Conclude con una citazione dell’Amleto:

“Il tempo è fuori di sesto. Oh quale dannata sorte essere nato per riconnetterlo!…”