Beppe Grillo: “Renzi non conta più nulla, Boldrini un insulto agli italiani”

Pubblicato il 15 settembre 2014 19:43 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2014 20:23
Beppe Grillo: "Renzi non conta più nulla, Boldrini un insulto agli italiani"

Beppe Grillo: “Renzi non conta più nulla, Boldrini un insulto agli italiani”

ROMA – Contro Matteo Renzi e contro Laura Boldrini. Beppe Grillo sul suo blog se la prende con il presidente del Consiglio e con la presidente della Camera: “L’Europa lo ha scaricato dandogli i sette giorni come Marchionne con Montezemolo. Chi glielo dice a Renzie che non conta più un cazzo?”.

Lo scrive Grillo sul blog in un post dal titolo “Per chi suona la campanella” che, giocando sul libro di Ernest Hemingway (“Per chi suona la campana”) fa il verso ai ministri che hanno visitato alcune scuole per l’avvio dell’anno scolastico. “I bambini – aggiunge – avranno detto ‘Ma anche a scuola la ministra Boschi viene a rompere le palle, non le bastano 10 ore di televisione al giorno”.

In testa all’articolo di Renzi c’è un fotomontaggio in ‘bianco e nero’ con Renzi nelle vesti di un maestro ed i ministri Boschi, Giannini, Madia, Pinotti, Lorenzin, Lanzetta, Guidi e Alfano rappresentati come degli scolaretti.   “L’uomo che vive di annunci e di media che quando sarà ignorato dai giornali e dalle tv scomparirà come una bolla di sapone. I ministri sono stati contingentati per fare da comparse nelle scuole il primo giorno dopo le vacanze, e noi che pensavamo che i ministri fossero impegnati giorno e notte per 1000 giorni nelle riforme….”, scrive Grillo.

“I bambini indifesi, insieme ai boyscout – prosegue il leader M5S – sono il nuovo pubblico di Renzie da quando nessuno se lo fila più. La sera, i bambini, tornando a casa dal padre disoccupato, esodato, sfrattato gli diranno ‘Babbo, babbo, ho visto Renzie e mi ha detto che devi stare bello allegro’, ricevendone una sberla che sentirà tutto il palazzo. Ma la vista di Alfano e Lupi non avrà procurato danni irreparabili alle motivazioni scolastiche dei bambini che si saranno chiesti ‘Ma cosa studio a fare se poi divento come questi?’ “.    In chiusura il testo di una vecchia canzone di Giorgio Gaber:  “Non insegnate ai bambini”.

Poi, un riferimento a Laura Boldrini:

Un insulto agli italiani che non arrivano a fine mese e all’intelligenza dei cittadini che nel 1993 votarono il referendum per l’abolizione del finanziamento ai partiti. Il peggior presidente della Camera di tutti i tempi? Laura Boldrini”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, attaccando la presidente della Camera per la sua preoccupazione sull’abolizione del finanziamento ai partiti.