Beppe Grillo. Senatori a vita: Dario Fo perché no? “Libero, non condizionabile”

Pubblicato il 8 settembre 2013 13:01 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2013 13:01
Beppe Grillo. Senatori a vita: Dario Fo perché no? "Libero, non condizionabile"

Beppe Grillo: “Dario Fo non è stato fatto senatore a vita perché non è condizionabile”

Beppe Grillo aveva un suo candidato senatore a vita: Dario Fo. Lo dice, o meglio lo scrive sul suo blog, in prima persona, lo stesso Beppe Grillo, il quale non rinuncia peraltro alla sua critica di fondo sulla scelta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

“Spero che Dario non se la prenda se lo tiro in ballo. Ma, da giorni, c’è un tarlo che mi rode. La sensazione di tenersi dentro un rospo. […] Ho pensato che era inutile dire qualcosa. Dario, comunque, avrebbe rifiutato, e allora… non valeva la pena. E poi sono contrario alla nomina di senatori a vita con diritto di voto che alterano gli equilibri della democrazia popolare. Un’usanza medioevale e antidemocratica. […] Dario avrebbe rifiutato, va bene, ma il gesto andava fatto. Se non lui, uno dei due Nobel italiani in vita, chi altri? Questo è uno sgarbo istituzionale, non una scelta.

“Il massimo rispetto per le figure indicate, ma il sospetto che siano state nominate per un voto sicuro a un futuro governo del pdmenoelle, un Letta bis o un Amato, l’ex tesoriere di Craxi, eterno cavallo di ritorno, è forte. Quattro indizi fanno una prova”.

 

Si chiede Beppe Grillo:

“Perché non Dario Fo? Forse perché è un uomo libero, non condizionabile? La decisione è stata presa su che basi? Mistero. La grancassa dei giornali e delle televisioni ha celebrato questo atto presidenziale come una prova di enorme saggezza magnificando le scelte, ma nessuno ha speso una parola sul Grande Assente, su Dario Fo. Tutti allineati a difendere il fortino. Ecco, ora l’ho detto. Dario è il mio senatore a vita e come direbbe Guccini “a culo tutto il resto””.