Blog Beppe Grillo: “Sergio Mattarella negò uranio impoverito”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Gennaio 2015 15:06 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2015 15:06
Blog Beppe Grillo: "Sergio Mattarella negò uranio impoverito"

Blog Beppe Grillo: “Sergio Mattarella negò uranio impoverito”

ROMA – Sergio Mattarella avrebbe negato l’uranio impoverito nei proiettili usati in Kosovo. E’ quello che sostiene il blog di Beppe Grillo che pubblica un lungo post del giornalista Lorenzo Sani. L’articolo accusa Mattarella di aver negato, quando era ministro della difesa, la presenza di uranio impoverito nei proiettili usati dalla Nato in Kosovo e nei Balcani.

“Ho avuto occasione di incontrare il candidato di Renzi al Quirinale, Sergio Mattarella – si legge nel post di Sani – quando questi era ministro della Difesa del governo Amato. Lavoravo da qualche mese sulla vicenda dell’uranio Impoverito e sull’impressionante numero di leucemie linfoblastiche acute e linfomi tra i nostri militari che erano o erano stati in missione nei Balcani, soprattutto in Bosnia, ma non solo. Sergio Mattarella negò a più riprese il possibile nesso tra l’insorgere delle patologie e il servizio. Negò che la Nato avesse mai utilizzato proiettili all’uranio impoverito (DU, Depleted Uranium), tantomeno che questo fosse contenuto nei Tomahawk (missili) sparati in zona di guerra dalle navi Usa in Adriatico”.

“Insomma, Mattarella, candidato di Renzi al Quirinale, – prosegue – negò su tutta la linea. Negò pure ciò che era possibile reperire nei primi giorni di internet sugli stessi siti della Difesa Usa, che magnificava l’efficacia degli armamenti al DU e dettava, contestualmente, le precauzioni sanitarie da adottare in caso di bonifica: protocolli di sicurezza molto rigidi, che prevedevano l’utilizzo di tute, guanti e maschere protettive, per svolgere il lavoro che invece a mani nude e senza protezioni facevano i nostri soldati. I quali, nel frattempo, continuavano ad ammalarsi e morire…”.

Il 27 gennaio 2001, racconta infine Sani, “avvicinai Mattarella nella ressa dei giornalisti e riuscii a porgli un paio di domande, alle quali, assai piccato, si rifiutò ancora una volta di rispondere. O meglio, anche in quell’occasione negò qualsiasi nesso tra DU e i linfomi o le leucemie. Fantasie della stampa. Provai a insistere, ma lui mi respinse con toni e modi definitivi”. “Mattarella girò i tacchi se ne andò – conclude Sani – così mi beccai anche il rimprovero dei colleghi perché avevo fatto scappare il ministro con domande ‘fuori tema’”.