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Di Maio a Mattarella: “Prima di firmare la legge elettorale pensi a Grasso…”

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Luigi Di Maio in tv. Adesso si appella al presidente Mattarella perché non firmi la legge elettorale

ROMA – Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, invita Sergio Mattarella a pensarci bene prima di ratificare la nuova legge elettorale nota come Rosatellum. E fin qui, niente di strano, la posizione dei grillini è nota da tempo. La novità sta nel fatto che Di Maio prende ad esempio l’episodio di Pietro Grasso, il presidente del Senato che ha lasciato il Pd subito dopo l’approvazione della legge proprio a Palazzo Madama. Secondo Di Maio Mattarella non può ignorare una posizione così forte, espressa per altro dalla seconda carica dello Stato.

Questo il post di Di Maio, pubblicato sul blog di Grillo: “Il presidente del Senato Grasso è uscito dal Pd perché con la vergognosa approvazione del Rosatellum sono state messe in imbarazzo le istituzioni. Nel Pd sono rimasti solo Renzi, i Renzi boys e Verdini. Il Pd insomma è quello dove il condannato Verdini si sente a suo agio e quello da cui il procuratore nazionale antimafia esce. Mattarella dovrà tenere conto del gesto della seconda carica dello Stato al momento della firma di questa legge incostituzionale”.

Di Maio ha anche parlato delle imminenti elezioni in Sicilia: “Sarà una corsa all’ultimo voto, i sondaggi ci danno testa a testa con Musumeci e la sua banda di impresentabili condannati e arrestati. Quello del 5 novembre è un referendum, più importante di quello costituzionale. Si sceglie tra il passato e il futuro. Tra la legalità e la corruttibilità. Tra le facce giovani e pulite di Giancarlo e della sua squadra e quelle vecchie e stantie di quelli che hanno devastato la Sicilia: Miccichè, Genovese, Cuffaro e Lombardo nascosti dietro Musumeci. La priorità è andare a votare in massa e convincere quante più persone possibili a farlo. Oggi ho letto che un quarto dei siciliani non sa ancora che il 5 novembre si vota. Questo a causa soprattutto dei media nazionali che stanno nascondendo queste votazioni per fare un favore agli impresentabili e un torto ai cittadini liberi”.

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