Il Giornale: “L’80% dei 15mila candidati grillini non ha un lavoro”. Il M5s: “Fake news”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2018 19:25 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 19:25
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L’articolo de Il Giornale

ROMA – Il Giornale sostiene che dei 15mila candidati alle primarie del MoVimento 5 Stelle per il parlamento, ben 12mila sono disoccupati. E lo ha fatto aprendo con il titolo di apertura nell’edizione cartacea di oggi, lunedì 15 gennaio.

“Un esercito di disoccupati in cerca di un posto al sole: l’80% degli aspiranti parlamentari del M5S (12mila su 15mila), che ha partecipato alla selezione online per comporre le liste alle Politiche, non ha un impiego. E magari finirà per fare compagnia agli illustri predecessori Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista: i due leader grillini che prima di varcare la soglia di Montecitorio avevano un reddito annuale che non superava i tremila euro”

Non si conosce come Il Giornale sia stato in grado di ottenere i numeri dei candidati e a dividerli per professione, visto che la stima di 15mila è ufficiosa e nessuno, a parte chi gestisce le candidature, conosce nome, cognome e professione ufficiale di chi ha mandato il suo curriculum sperando di essere scelto o votato. Nell’articolo de Il Giornale si sostiene che “le parlamentarie, che nell’idea di DiMaio serviranno a selezionare le migliori energie del Paese, si sono trasformate in un “concorsone” pubblico per trovare un lavoro”.

“L’80% degli aspiranti parlamentari del M5s che ha partecipato alla selezione on line per comporre le liste grilline alle Politiche, non ha un impiego. C’è lo stagista del progetto Garanzia Giovani che ora sogna una sedia in Parlamento. C’è il 40enne iscritto nelle liste dei disoccupati alla ricerca di una stabilità economica grazie all’indennità di deputato”.

Sempre in giornata è arrivata la replica da parte del Movimento 5 Stelle tramite la pagina ufficiale su Facebook: “Il Giornale, oltre a confermarsi campione di Fake news e organo di propaganda cieca di Berlusconi, oggi scopriamo avere anche poteri di chiaroveggenza. Infatti parla dei candidati alle Parlamentarie, quando ancora neanche esistono, essendo ancora giunti solo alle proposte di candidatura. Non paga, la gazzetta di Berlusconi si inerpica in un esercizio di grande argutezza: guardare un paio di filmati e dedurre che tutti i proponenti la propria candiatura siano così. Prove? Chi ha bisogno di prove quando lo stipendio lo paga Berlusconi!”.