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Luigi Di Maio e M5s, lettera all’Osce: “Vigilate sulle elezioni”. Temono Mediaset

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Luigi DI Maio ospite di Mentana a Bersaglio Mobile (foto da video)

ROMA – Luigi Di Maio in una lettera all’Osce chiede di monitorare non solo le operazioni di voto alle prossime elezioni politiche ma anche la campagna elettorale con un “focus sulla situazione dei media e del tempo da loro dedicato ai vari gruppi politici”. Lo scrive lo stesso candidato premier di M5s sul blog di Beppe Grillo, in cui è pubblicata anche la lettera. Di Maio si mostra preoccupato soprattutto per il trattamento ricevuto dai grillini su Mediaset.

“Negli ultimi giorni una buona notizia – scrive DI Maio – pare proprio che l’OSCE verrà in Italia per il monitoraggio delle prossime elezioni politiche! A inizio dicembre incontreranno i gruppi politici e la delegazione del M5s sarà ricevuta il 10”. “Se nessuno dei partiti si oppone – prosegue – hanno tutta l?autonomia di poter venir a controllare la regolarità del voto. Noi ci auspichiamo che sia davvero così per non far piombare tutta l’Italia nella situazione in cui si trova oggi la Sicilia. Nel frattempo ci siamo sentiti in dovere di inviare loro una lettera in cui raccontiamo cosa è successo alle ultime regionali siciliane e altri casi eclatanti in altre regioni italiani per sollecitare la loro presenza”.

“Il problema del voto inquinato in Italia è cronico e resiste negli anni”. Così Luigi Di Maio e alcuni parlamentari di M5s nella lettera inviata a Michael Georg Link, Direttore dell’ODIHR, Ufficio OSCE per le Istituzioni Democratiche ed i Diritti Umani e a Roberto Montella, Segretario Generale OSCE dove si richiede anche un “focus sulla situazione dei media e del tempo da loro dedicato ai vari gruppi politici”.

“Infatti, è da mesi – afferma M5s nella lettera – che osserviamo una certa riluttanza da parte delle principali emittenti televisive nazionali, pubbliche e private, nel rispettare i tempi di parola previsti per i vari gruppi politici. Dallo studio dei suddetti dati (www.opentg.it) emerge che il M5S, nonostante alle ultime elezioni politiche fosse il gruppo parlamentare maggiormente suffragato dagli italiani, ottiene molto meno spazio di parola rispetto a gruppi parlamentari meno suffragati. Il divario diventa ancora più ampio quando si analizzano i dati relativi alle emittenti Mediaset, private ma presenti su tutto il territorio nazionale. Ritenuto che il maggior azionista delle emittenti Mediaset è uno degli attori della imminente campagna elettorale, direi che il rischio di disparità sia tutt’altro che remoto”.

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