M5s, Alessio Villarosa vs Alfonso Raimo: “Fantomatico giornalista e disonesto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2013 12:20 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2013 13:30
Il post di Alessio Villarosa su Facebook

Il post di Alessio Villarosa su Facebook

ROMA – Insulti e minacce dal deputato Alessio Villarosa e da altri utenti del Movimento 5 stelle al giornalista Alfonso Raimo, dell’agenzia Dire. La colpa del giornalista è aver fatto una domanda sbagliata in un’intervista a Villarosa, capogruppo M5s alla Camera, che prima ha ammesso di non conoscere la legge Bossi-Fini e poi insultato il giornalista, definendolo “fantomatico” e intellettualmente disonesto. L’Associazione stampa parlamentare ha espresso solidarietà al collega Raimo che “stava svolgendo il suo lavoro”.

Tutto inizia alla Camera dei deputati, quando parlando della tragedia di Lampedusa il giornalista Raimo chiede a Villarosa cosa pensi della legge Bossi-Fini. Il deputato M5s ha risposto: “Io non conosco mica tutti i temi del mondo. Il Parlamento è diviso per commissioni, ognuno ha le sue competenze. Visto che non è un argomento in discussione in questo momento in Aula, non è di mia competenza. C’è una commissione Giustizia che si sta occupando probabilmente di questo tema. Io li chiamo e vi faccio spiegare qual è la posizione del M5S…”.

Alla replica di Raimo che la legge Bossi-Fini non è una proposta, ma una legge già in vigore da anni, Villarosi è andato su tutte le furie, insultato il giornalista e postando sulla sua pagina Facebook un commento in cui lo definisce “fantomatico giornalista con telefonino” e in cui lo accusa di “disonestà intellettuale”. Subito scatta l’ira degli utenti 5 stelle, solidali al parlamentare, che finiscono in insulti e minacce per il cronista, che ha fatto semplicemente una domanda a cui un parlamentare avrebbe dovuto saper rispondere.

L’Associazione stampa parlamentare ha espresso solidarietà a Raimo per l’episodio: “L’Associazione stampa parlamentare esprime la sua solidarietà al collega Alfonso Raimo, dell’agenzia Dire, oggetto di insulti e perfino minacce da parte di esponenti e simpatizzanti del Movimento 5 stelle che su Facebook lo hanno attaccato per aver svolto il suo quotidiano lavoro di informazione”.