M5s e bacio gay a Montecitorio. Base cattolica protesta: “Noi non consultati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 20:38 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 20:39
M5s e bacio gay a Montecitorio. Base cattolica protesta: "Noi non consultati"

M5s e bacio gay a Montecitorio. Base cattolica protesta: “Noi non consultati” (foto da video)

ROMA – I cattolici del Movimento 5 Stelle contro i “loro” parlamentari che, favorevoli alle nozze gay, si sono baciati alla Camera dei Deputati.

Addirittura una lettera aperta firmata a nome degli “attivisti cattolici del Movimento 5 Stelle” di Roma è stata inviata ai parlamentari “grillini” per criticare la protesta a Montecitorio con i baci a favore delle nozze gay.

“Siamo un gruppo di militanti che ha contribuito, per quanto nelle nostre possibilità, ai successi del Movimento dimostrando ad esso dedizione e spirito di sacrificio – si legge nella lettera, inviata dalla mail dell’avvocato Paolo Palleschi, assiduo frequentatore del Forum online del Movimento romano – è quindi in difesa del Movimento che vogliamo manifestare il nostro dissenso più profondo nei confronti di atteggiamenti che hanno solo l’effetto di far perdere credibilità alla sua azione, sia sul piano della forma che, effetto molto più riprovevole, in quello della sostanza”.

“Fra le motivazioni che ci hanno spinto ad aderire al Movimento fondato da Grillo e Casaleggio non c’era e non c’è un mero desiderio di protesta o di ribellione verso il sistema politico – prosegue la lettera aperta – che ha fagocitato istituzioni e speranze degli italiani, ma il riconoscimento che nel progetto di questa forza dirompente ci fosse l’obiettivo di affermare nel nostro Paese quei principi di equità, di solidarietà, di partecipazione, quell’anelito a ribellarsi a soprusi nei confronti dei più deboli e a combattere i privilegi degli opportunisti, che non solo non confliggevano con il nostro riconoscersi nei valori cattolici, ma ad essi ritenevamo si ispirassero per indirizzare il loro operato”.

“Qualcuno dei nostri portavoce se la sente di affermare che la via da seguire per fare prevalere quei valori universali, patrimonio della Chiesa cattolica, ma non monopolio di alcuna curia, sia quella di rispolverare un anticlericalismo cieco ed ammuffito dietro la cui bandiera per un intero secolo si sono camuffati i portatori di interessi personali in danno dei più umili e della collettività?”, scrive Palleschi.

“Qualcuno dei nostri portavoce puo’ ritenere che il nuovo corso, la nuova impronta data alla Chiesa da Papa Francesco, non debbano essere degni dell’attenzione del Movimento in nome di un’ostilità verso i cattolici che rigetta ogni forma di dialogo? Noi militanti del 5 Stelle biasimiamo che i principi di democrazia partecipativa propri del M5S siano stati calpestati da un’ iniziativa, come quella esibita alla Camera, senza che la base sia stata chiamata ad esprimersi su temi così rilevanti e su posizioni che non hanno origine nei punti del programma elettorale né in quelli della Carta di Firenze”.