M5s contro il Pd: “Dopo Orietta Berti ora insultano Gregorio De Falco”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 gennaio 2018 11:31 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2018 11:32
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M5s contro il Pd: “Dopo Orietta Berti ora insultano Gregorio De Falco”

ROMA – Il Movimento 5 stelle torna a difendere i suoi candidati e i suoi sostenitori dal Pd e lo fa in un articolo sul blog di Beppe Grillo. Dopo la difesa di Orietta Berti, che ha fatto il suo endorsement a Luigi Di Maio attirando le critiche del Pd, ora scende in campo per difendere il comandante Gregorio De Falco, che ha vinto le parlamentarie come candidato di M5s al Senato.

Alfonso Bonafede in un articolo dal titolo “Dopo Orietta Berti, anche il comandante De Falco nella black list del Pd” pubblicato sul Blog di Beppe Grillo di M5s difende le scelte di De Falco e scrive:

“Su De Falco il Pd cambia idea e lo insulta, si vergognino! Oggi il pestaggio verbale del Pd prende di mira il comandante Gregorio De Falco. Unica sua colpa? Aver vinto le parlamentarie ed essere candidato al Senato per il MoVimento 5 Stelle nel collegio di Livorno. Ed ecco che da professionista stimato, e anche elogiato pubblicamente, diventa simile a un usurpatore. Addirittura si fa intendere che nella tragedia della Concordia non abbia compiuto bene il suo dovere.

Ma come? Prima il Pd presenta un’interrogazione a firma di Gelli per difenderlo quando fu previsto per lui un trasferimento immotivato, scrivendo: “De Falco ha gestito in prima persona le fasi cruciali dei soccorsi ed ha ricevuto per questo anche l’encomio solenne della Marina Militare”. E oggi cambiano idea e suggeriscono che quella notte fosse distratto e che i suoi uomini furono incompetenti. Un attacco del genere, da bulli della tastiera e dei comunicati stampa si spiegherebbe solo se il Pd volesse candidare Schettino. Che, tra l’altro, si sentirebbe pienamente a suo agio nelle liste del Pd.

Dopo aver preso di mira Orietta Berti, adesso è De Falco a finire nella black list dei piddini. Il Comandante addirittura oggi avrebbe perso il suo “riferimento positivo per l’opinione pubblica”. È sempre il solito Pd. Ma questi attacchi scomposti dimostrano la solita patetica pochezza oltre alla loro evidente difficoltà”.