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M5s: “Milleproroghe porcata, affitti d’oro non si possono più disdire”

M5s: "Milleproroghe porcata, affitti d'oro non si possono più disdire"

Beppe Grillo in Senato (foto Ansa)

ROMA – Il Movimento 5 Stelle attacca: “Il milleproroghe è una porcata” perché sono scaduti i termini per disdire gli “affitti d’oro“. Quindi anche se nel decreto è prevista una norma per la diminuzione dei cosiddetti affitti d’oro da parte degli enti pubblici, questa non sarebbe praticabile. Ma dal governo fanno sapere che i grillini sbagliano perché ci sono “6 mesi dal primo gennaio” per disdire i contratti d’affitto.

“Abbiamo scoperto una nuova porcata sugli affitti d’oro: il milleproroghe non dà il tempo materiale per poter esercitare il recesso dai contratti. È una legge truffaldina che ha l’effetto di neutralizzare la norma anticasta del M5S, rendendo di fatto impossibile disdire le locazioni milionarie”. E’ quanto scritto in una nota diffusa dal gruppo M5s della Camera che fa riferimento ad un post del portavoce Riccardo Fraccaro.

Palazzo Chigi ha replicato: “Chi definisce truffaldina norma su affittidoro contenuta nel decreto del 27/12, ammesso che sia in buona fede, non capisce quel che legge” perché “il decreto prevede 6 mesi da 1 gennaio 2014 per disdire. Da quel giorno scattano 6 mesi entro cui rilasciare immobile”.

Fraccaro invece aveva detto:

“Chi ha scritto questo decreto scandaloso e chi l’ha promulgato ora ne paghino le conseguenze di fronte al Paese: devono subito ripristinare la norma a 5 stelle che consente di tagliare miliardi di sprechi e poi ritirarsi con disonore. L’articolo 2 del provvedimento prevede che si possa rinunciare alle locazioni degli immobili entro il 30 giugno 2014 ma con un preavviso di 180 giorni.

Il recesso, quindi, dev ‘essere chiesto entro 6 mesi, ma bisogna dare un preavviso di 6 mesi per poterlo esercitare: i due termini coincidono, facendo così saltare i tempi tecnici per il recesso. Il milleproroghe è un decreto con il trucco che scredita completamente questo Governo di incapaci, continuando a favorire le cricche che incassano milioni di euro a spese dei cittadini.

Letta ha messo la faccia su questo provvedimento e l’ha persa, ma anche Napolitano si dovrebbe vergognare per aver firmato un decreto salva-casta, scritto sotto dettatura dei palazzinari come Scarpellini. Con questo provvedimento i 26 milioni di euro l’anno per l’affitto dei palazzi Marini, ad oggi costati quasi 500 milioni di euro ai contribuenti, continueranno ad essere sperperati dalla Camera.

E si aggiungono alle spese pazze di tutta la pubblica amministrazione, che ammontano per i soli affitti a 12 miliardi di euro ogni anno. Il M5S è riuscito a far approvare una norma netta, che consentiva di recedere dagli affitti d’oro senza se e senza ma. Letta ha fatto ricorso ad un espediente da imbroglione per garantire l’impunità della casta e Napolitano ha promulgando il decreto-truffa, salvando sprechi e privilegi insopportabili: la loro responsabilità di fronte al Paese è schiacciante. Non potranno trincerarsi per sempre nelle loro torri dorate, correggano subito questa indecenza o siamo pronti a fare le barricate”.

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