M5S, l’ossessione delle cene: anche Vito Crimi si deve giustificare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 marzo 2014 15:15 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2014 15:20
M5S, l'ossessione delle cene: anche Vito Crimi si deve giustificare

Vito Crimi si difende sulla sua pagina facebook dall'”accusa” di essere andato a cena con Lucrezia Ricchiuti del Pd (clicca sull’immagine per ingrandirla)

ROMA – Nel Movimento 5 Stelle domina l’ossessione delle cene: che siano storie di scontrini o di “contaminazioni” con colleghi di altri partiti, le cene spesso diventano un problema politico nel movimento di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.

Le ultime cronache dell’ossessione raccontano di un Vito Crimi (primo capogruppo M5S al Senato) che si affanna a precisare sulla sua pagina facebook che la cena con Lucrezia Ricchiuti, deputata del Pd di area Civati, non era “collusione” con il nemico, nessun “tentativo di scouting” nei confronti di Crimi e di altri parlamentari M5S che erano con lui.

Va detto a difesa di Crimi che la Ricchiuti ha una fama di “reclutatrice” che lei, intervistata da Emiliano Liuzzi del Fatto Quotidiano, non smentisce:

È lei la persona che, da mesi, nonostante Pippo Civati abbia sempre negato, ha aperto la strada a una possibile alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle. Con i quattro espulsi, Luis Orellana, Lorenzo Battista e gli altri, ma anche con i dimissionari e “molti di più”, dice lei. La donna dello scouting e delle cene.
È lei l’ufficiale di collegamento tra il Pd e il Movimento 5 Stelle?
Se parla dello scouting nei confronti dei grillini, ho iniziato ai tempi dell’elezione dei presidenti delle Camere. E ho proseguito con l`elezione del presidente della Repubblica. Loro continuavano a ripetere Rodotà, noi sapevamo che a Prodi sarebbero mancati almeno 70 voti. Persero l’occasione.

Ma il clima dentro 5 Stelle è teso e una cena sbagliata può portare sulla strada dell’isolamento e dell’espulsione. Qualche giorno fa a sbottare ontro la messa all’indice per le cene “inopportune” con il “nemico” era stato il deputato dissidente Tommaso Currò: “andate tutti affa..” aveva commentato sui social. Crimi invece si “giustificato” così

Voglio tranquillizzare tutti quelli che hanno letto preoccupati l’articolo sul Fatto Quotidiano nel quale si parla di una cena a cui avrei partecipato con esponenti del PD di area Civatiana, lasciando intendere chissà quali retroscena o tentativi di scouting nei miei confronti.

Ribadisco la mia lontananza dal PD come da tutti gli altri partiti, che rappresentano in modo evidente, e spesso da loro stessi ammesso, la causa della degenerazione del rapporto tra le istituzioni e i cittadini.

Ribadisco ancora una volta che non trovo alcuna differenza tra PD e PDL (o come si chiamano adesso, ma è solo un travestimento), anzi ho ancora più difficoltà a relazionarmi con chi si finge ambientalista ma non lo è, chi si finge pacifista ma non lo è, chi si finge democratico e non lo è.

Adesso andiamo ai fatti, anzi al fatto unico e casuale.
Siamo usciti, come tante altre sere, molto tardi dal Senato, ero in compagnia dei colleghi (Marton, Morra, Moronese e altri che non ricordo), alcuni nostri collaboratori e qualcuno del gruppo comunicazione, una quindicina di persone e ci siamo recati in una pizzeria. Abbiamo incrociato la senatrice del PD Ricchiuti con una sua collega per strada che cercava un posto dove andare a cenare e, con un atto di cortesia che credo chiunque avrebbe fatto, l’abbiamo invitata (non ricordo neanche chi ha fatto l’invito) ad unirsi al nostro tavolo.

Quindi nessuno scouting, nessuna collusione, nessuna ipotesi di avvicinamenti strategici, nessuna dietrologia.
Ci vediamo in Europa, sarà un piacere!

Significativo il primo commento al post di Crimi: “Vito, ma ce li hai gli scontrini?”