Luis Orellana vota rinvio pareggio bilancio. Rabbia e insulti da M5S

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2014 12:36 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2014 12:38
M5S. Rabbia e insulti contro l'ex Orellana che vota il Def e salva Renzi

M5S. Rabbia e insulti contro l’ex Orellana che vota il Def e salva Renzi

ROMA – M5S. Rabbia e insulti contro ex Orellana che vota rinvio pareggio di bilancio. Si votava ieri la nota di aggiornamento al Def, quella che contiene il rinvio del pareggio di bilancio al 2017: il Governo ce l’ha fatta con 161 voti favorevoli. Decisivo, quello dell’ex senatore 5 Stelle Luis Orellana, dissidente del Movimento finito nel gruppo Misto del Senato che, in tutta coscienza, ha salvato sì il Governo, ma anche la stabilità economica del Paese di cui il rinvio del pareggio di bilancio è una componente essenziale, visto che consente un’applicazione meno rigida dei vincoli europei di bilancio.

I suoi ex colleghi lo hanno esposto al pubblico ludibrio del web bollandolo come traditore. In rete gli insulti nei commenti al post dedicato (“Orellana l’ha fatta grossa”) sul blog di Beppe Grillo si sprecano. Su tutti risalta la presa di posizione, che giunge quasi alle minacce fisiche, di Alessandro Di Battista, “cittadino” della Camera dei Deputati: “Che schifo di uomo. ma lo devo pizzicare..lo devo pizzicare. lo farò quantomeno vergognare anche se per quattro spiccioli sarebbero capaci anche di vendersi l’anima, oltre che i valori”.

Da parte sua Orellana esibisce il contegno di chi sa che, secondo il dettato costituzionale, che nell’esercizio delle sue prerogative parlamentari deve rispondere solo a se stesso.

L’art. 67 della Costituzione recita che il parlamentare è libero da vincolo di mandato e deve rispondere alla propria coscienza. Ritengo per il bene del paese. Auspico che lo spostamento al 2017 del pareggio di bilancio darà modo di poter fare qualche intervento in più in economia come proseguire con gli 80 euro in busta paga, abbassare l’Irap e poter realizzare una politica economica espansiva e contro il  regime imposto da Bruxelles con i vari Katainen di turno.

Al di fuori di logiche di appartenenza e schieramento quindi ho votato secondo coscienza come ho sempre fatto anche in tempi non sospetti e ritengo di aver interpretato in modo rigoroso e veritiero quanto recita l’art. 67 della Costituzione. Sono una persona libera e non devo rendere conto a nessuno a differenza di altri. (Luis Orellana, Senatore Gruppo Misto Italia lavori in corso)

 

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