M5s, sette senatori pronti a lasciare Beppe Grillo? Orellana ci pensa…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 settembre 2013 8:41 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2013 8:42
Sette senatori M5s pronti a lasciare Beppe Grillo? Orellana ci pensa...

Luis Alberto Orellana (Foto LaPresse)

ROMA – Sette senatori del Movimento 5 stelle sarebbero pronti a lasciare Beppe Grillo e ad aprire ad Pd. Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera parla della crisi in atto nel movimento, inasprita dopo le dichiarazioni di Luis Alberto Orellana che pensa di lasciare il gruppo. Lui è il senatore M5s che ha sottolineato l’esigenza di dialogo con le altre forze politiche, dichiarazione che gli è costata la definizione di “nuovo Scilipoti” in un post sul blog di Beppe Grillo.

Buzzi spiega sul Corriere della Sera:

“Sette, otto senatori pronti ad abbandonare. A tenere banco è ancora la vicenda che riguarda Luis Alberto Orellana. Il senatore — dopo aver strizzato l’occhio al Pd: «Noi siamo solo 50 e dobbiamo dialogare con altri che hanno la maggioranza in questo Parlamento» — viene criticato in un post di un attivista pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Titolo: i «nuovi Scilipoti», un post accompagnato dai duri commenti di molti militanti”.

Nicola Morra, capogruppo in Senato del Movimento 5 stelle, ha chiesto ad Orellana di chiarire la sua posizione politica:

“«La situazione è recuperabile? Dipende da lui. Se pensa di fare accordi » con altri partiti «le strade del Movimento sono altre»”

Intanto Orellana, in missione a Vilnius, non esclude una sua uscita dal Movimento 5 stelle:

“«Devo pensarci». E precisa: «L’accusa sul blog di Grillo di essere come Scilipoti mi sembra grave, è un po’ dura…». Una scelta, che però non verrà presa a caldo—«Rifletterò nel fine settimana sul da farsi», dice Orellana—lasciando spazi a chiarimenti. O a nuove mosse. «Si tratta solo di una mossa strategica dettata da altri parlamentari della sua stessa linea: spingerlo a dimettersi o, meglio ancora, a essere espulso per dare il “la” a una mini-frattura dei dissidenti », sostiene una fonte vicina ai Cinque Stelle”.