Secolo XIX: “Energumeni attorno a Beppe Grillo hanno aggredito giornalisti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2014 16:06 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 19:16
Secolo XIX: "Energumeni attorno a Beppe Grillo hanno aggredito  giornalisti"

Secolo XIX: “Energumeni attorno a Beppe Grillo hanno aggredito giornalisti” (foto LaPresse)

GENOVA – Giornalisti, reporter e fotografi aggrediti dagli “energumeni” che circondavano Beppe Grillo durante la sua visita a Genova di martedì mattina. E’ la dura accusa lanciata dal Comitato di Redazione del Secolo XIX, giornale proprio di Genova.

L’accusa arriva dopo una mattinata, quella del 14 ottobre,  piena di tensioni. Grillo, a Genova, ha subito una contestazione da parte di alcuni angeli del fango che lo  hanno invitato a spalare il fango. Ma secondo il Cdr del Secolo XIX, alcuni “energumeni” vicini a Beppe Grillo avrebbero aggredito e minacciato i giornalisti.

Alle accuse del Cdr Grillo risponde con un trafiletto sul blog: “Movimento 5 Stelle si dissocia dai comportamenti violenti e Beppe Grillo non era accompagnato da nessuna guardia del corpo”.

Così il Cdr del Secolo nel comunicato affidato all’agenzia Ansa.

 

La redazione del quotidiano Il Secolo XIX “manifesta la sua solidarietà ai colleghi – giornalisti, video-reporter e fotografi – che questa mattina, mentre svolgevano il loro lavoro, sono stati aggrediti dagli energumeni di cui si è circondato Beppe Grillo durante la sua visita alla popolazione alluvionata di Genova”. E’ quanto si legge in una nota del cdr del quotidiano genovese.

“Non sappiamo da chi sentisse la necessità di difendersi il leader del Movimento Cinque Stelle, nella sua città, che da quattro giorni sta cercando di risollevarsi dall’ennesima tragedia. Di certo le gomitate rifilate da un buzzurro palestrato a due videoperatori precari, fra cui una donna, e la violenza usata contro altri due colleghi fotografi del Secolo XIX, anche loro precari, sono un pessimo messaggio politico” prosegue la nota .

“Che brutte immagini la diretta streaming e i filmati in cui uno dei membri di quella scorta improvvisata cerca di intimidire un “angelo del fango” che aveva osato criticare il suo leader. Sarebbe un sollievo poter dire che tutto questo è solo una caduta di stile, la scarsa empatia nei confronti di persone che guadagnano poco e lavorano tanto, e che negli ultimi quattro giorni sono state impegnate giorno e notte, a fianco a tutti i genovesi. Purtroppo, abbiamo l’impressione di assistere a qualcosa di più grave: metodi violenti che hanno l’eco sinistro dello squadrismo, un’avversione a valori democratici come il diritto all’informazione e alla critica, un pericoloso imbarbarimento della vita civile e democratica” dice ancora il Cdr del Secolo XIX.

“Forse Beppe Grillo non è a conoscenza degli stipendi che guadagnano i precari costretti a seguirlo per documentare la sua visita perché quella è la loro professione. Chiede 2.000 euro per un’intervista, soldi che devolverà agli alluvionati. Noi preferiamo consigliare di raccogliere quei soldi per consegnarli direttamente a chi ha perso tutto. E da giorni, con la dignità esemplare di cui gli abitanti di Genova hanno dato prova ancora una volta, spala fango in silenzio” conclude la redazione del quotidiano genovese. 

La replica di Beppe Grillo:

P.S.: Il MoVimento 5 Stelle si dissocia da alcuni comportamenti violenti avvenuti a Genova questa mattina durante la visita di Beppe. Beppe Grillo non era accompagnato da nessuna guardia del corpo. La violenza non è nel DNA del MoVimento 5 Stelle e agli operatori coinvolti va la nostra solidarietà e li invitiamo anzi a denunciare i fatti