Beatrice Lorenzin su Daniela Santanchè: la pitonessa è in realtà “uno scorpione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2013 13:28 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2013 13:28
Beatrice Lorenzin su Daniela Santanchè: la pitonessa è in realtà "uno scorpione"

Beatrice Lorenzin su Daniela Santanchè: la pitonessa è in realtà “uno scorpione” (LaPresse)

ROMA – Daniela Santanchè non è una pitonessa, “è uno scorpione“: parola di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute e fedelissima di Angelino Alfano, il segretario del Pdl ultimo di una non breve lista di colleghi di partito finiti nel mirino della Santanchè.

La pitonessa-scorpione ha detto chiaramente che Alfano non sarà segretario di Forza Italia, sortita che non è piaciuta alla Lorenzin:

“La dichiarazione di oggi (ieri 16 settembre, ndr) della Santanchè è stata inopportuna per tempi e modi in una fase in cui siamo tutti uniti, vicini al presidente Berlusconi. Mi sembra che la sua intenzione sia quella di spaccare il partito. Ricorda la favola dello scorpione sulla rana, dove Forza Italia è la rana che ci porta tutti fuori dal fiume, ma il suo istinto la porta a uccidere Forza Italia come lo scorpione fa con la rana, in questo caso lo fa ancora prima che nasca nonostante sia lo strumento per la sua stessa salvezza”.

Non è la prima volta che la Lorenzin, che in quanto ministro è più vicina all’area “governista” del Pdl, critica la Santanchè. Già ai primi di luglio, quando la pitonessa aveva mandato l’avviso di sfratto al governo Letta, la Lorenzin aveva reagito così:

“Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Lei è con noi da poco. E non rappresenta la maggioranza del partito”.

Alla fronda anti-Santanchè il capogruppo pdl alla Camera Renato Brunetta:

“Mentre il Pd vede all’opera l’Asfaltatore Renzi, constato che l’irresponsabilità del sindaco di Firenze trova incauti epigoni anche nel Pdl. A chi giova infatti l’azione privata e pubblica di personaggi che usano la vicinanza vera o presunta al presidente Berlusconi per fomentare divisioni risibili tra falchi e colombe credendo di averne improbabili vantaggi?”.