Berlusconi: 7 giorni a Letta e poi subito a votare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2013 18:45 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2013 19:22
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (foto Ansa)

ROMA – Silvio Berlusconi dà i sette giorni a Enrico Letta. Sette giorni per attuare un programma minimale: cancellazione della seconda rata dell’Imu, evitare l’aumento dell’Iva  e poi subito a votare. Non prima di aver approvato, ma senza ulteriori tasse, la legge di stabilità.

L’ex premier, insomma, non arretra. Anzi. Conferma di aver deciso e chiesto in prima persona le dimissioni dei ministri, conferma la linea dura e spiega anche di aver chiarito con quei ministri che avevano espresso il loro disappunto. Quindi, poco prima del termine dell’incontro, le parole che suonano come la definitiva morte delle larghe intese: “La nostra esperienza di governo è finita”. 

“Dobbiamo restare uniti – le parole di Berlusconi – non dobbiamo dare all’esterno l’impressione che sta dando il Pd, i panni sporchi si lavano in casa. Quello che hanno fatto i ministri lo hanno fatto in buona fede ma abbiamo chiarito tutto.”.

Resta però un problema, tecnico, di tempistica. Mercoledì alle Camere, salvo colpi di scena, Enrico Letta chiederà la fiducia. Che farà il Pdl? Il problema non sfugge a Fabrizio Cicchitto che spiega: 

“O congeliamo le dimissioni dei ministri e, così facendo, vengono meno le ragioni per un voto di fiducia oppure il Pdl deve votare la fiducia”. Così Fabrizio Cicchitto al termine della riunione del Pdl, sottolineando che questo è l’unico modo per fare ciò che Berlusconi ha detto e cioè votare delle misure in pochi giorni”.