Berlusconi fa lo gnorri: non può candidarsi, è interdetto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 gennaio 2014 18:57 | Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2014 19:37
Berlusconi

Berlusconi

ROMA – Interdizione ai pubblici uffici per due anni. Decadenza votata a ottobre al Senato e incandidabilità, entrambe dovute alla sentenza definitiva per il processo Mediaset. Tutti validissimi motivi perché Berlusconi, semplicemente, non possa candidarsi alle Europee.

Ma il suo talento è anche questo, fare in sostanza lo gnorri, buttarla lì per vedere l’effetto che fa, sparigliare le carte, consapevole che l’annuncio non verrà seguito dai fatti. Ed eccolo l’annuncio, dato in pasto ai coordinatori locali di Forza Italia: “Spero di essere capolista in tutte le regioni alle Europee”. Appena attenuato da quello “spero” iniziale. In cosa spera? Nei suoi “avvocati internazionali”, che gli hanno garantito che i vari ricorsi alla Corte europea verranno accolti. Davvero? E quando? Con che tempi? Dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, del Senato? La Corte europea invaliderebbe tutto in nome della persecuzione?

Per ora Berlusconi tira dritto: Europee e Politiche insieme:

“Puntiamo all’election day per il 25 maggio e vinceremo, grazie al lavoro dei coordinatori appena nominati e dai numerosi club che stanno nascendo in tutta Italia, siamo già oltre 6000. Arriveremo a 12.000″.

Election day che significa puntare a essere rieletto, che sia in Europa o nel Parlamento italiano, ma la pratica è irrealizzabile. Per la legge Severino è incandidabile chi sia stato condannato a una pena superiore a due anni diventata definitiva. E la sua condanna per Mediaset è di 4 anni. Incandidabile alle Politiche così come alle Europee, a meno che non si candidi in un Paese straniero ma pare ipotesi scartata. Incandidabile anche perché interdetto, per due anni, ai pubblici uffici.

Senza contare che in primavera il giudice dovrà decidere se affidarlo ai servizi sociali o assegnarlo ai domiciliari. Anche volendo, che campagna elettorale potrebbe fare? Berlusconi potrebbe al momento della presentazione delle liste presentarsi come capolista. Peccato che le varie Corti d’Appello rigetterebbero immediatamente la candidatura.

Lui spiega in cosa spera:

“Sono convinto che i ricorsi che ho presentato saranno accolti, me lo hanno assicurato i miei avvocati internazionali per cui potrò candidarmi alle elezioni europee come capolista nelle circoscrizioni”. Berlusconi è convinto che i ricorsi presentati alla Corte europea saranno accolti per cui si dice pronto a scendere in campo per guidare la campagna elettorale per le elezioni da candidato. Poi ha specificato di aver ricevuto ”offerte” di candidatura da alcuni paesi tra cui la Romania, la Bulgaria, Malta e forse la Spagna: “Io però – ha ribadito- voglio candidarmi in Italia”.