Berlusconi ai falchetti: “Se ci sarà decadenza, stop collaborazione col governo”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 12 novembre 2013 23:51 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2013 1:59
Berlusconi ai falchetti: "Se ci sarà decadenza, stop collaborazione col governo"

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

ROMA – “Se ci sarà decadenza, finisce la collaborazione col governo”. Silvio Berlusconi parla ai giovani falchi del Pdl, chiamati a raccolta da Daniela Santanché nella sede di Forza Italia, ma il messaggio è forte e chiaro per Angelino Alfano, col quale è in atto una difficile mediazione per provare a scongiurare la spaccatura nel Consiglio nazionale di sabato.

“È incredibile che un partito alleato al governo con noi voglia far fuori il leader di questo partito”, ha ripetuto Berlusconi ai falchetti. “Come possono chiedere ai nostri ministri e ai senatori di continuare a collaborare al governo quando – osserva il Cavaliere – loro si rendono responsabili di un assassinio politico, dell’omicidio politico del leader del pdl. Vogliono- spiega – eliminare chi è stato un ostacolo per vent’anni alla presa definitiva del potere da parte della sinistra”.

Poi l’affondo sugli alfaniani: “Da noi ci sono i cinque ministri che amano fare i ministri, `diversamente´, ci sono i senatori che godono del titolo nobiliare di senatori che, dopo sette mesi, temono di non essere rimessi in lista”.”Tutto è comprensibile – ha detto Berlusconi – Immaginate il dolore che mi attanaglia, faccio di tutto per tenere uniti i moderati da vent’anni, che sono la maggioranza. Poi arriva sempre qualcuno che divide”.

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E’ un Berlusconi disposto ad ascoltare con attenzione i mediatori per evitare la scissione che di ora in ora appare sempre più inevitabile. Ma le sue parole ai baby falchetti fanno sussultare chi, tra gli alfaniani, è più diffidente: l’ipotesi dei mediatori per evitare la conta di sabato, era che il Cavaliere ammorbidisse i toni proprio sulla caduta del governo in caso di voto sulla sua decadenza, non menzionando un collegamento diretto tra i due passaggi. Si aspettano dal Cavaliere un discorso alto, che consenta ad Alfano di partecipare al Cn, senza rompere, almeno nei prossimi giorni, con il leader del Pdl. Ma Berlusconi si sa non è il tipo che si trattiene.

Ai baby falchi ripete il ragionamento che va facendo da giorni: “Faccio di tutto per l’unità. Ma come si può continuare a collaborare al governo con i miei carnefici?” E’ forte la sua volontà, spiega, di portare l’intero Pdl nella nuova Forza Italia. Ma continua a ritenere intollerabile la richiesta di restare al governo con quella sinistra che lavora al suo assassinio politico.

Del resto però, per tutta le giornata, erano arrivati segnali distensivi da lealisti e alfaniani con la decisione di rinviare a domani la riunione di Alfano e i ministri con i parlamentari innovatori, come pure l’uscita del nuovo documento con le firme dei membri della Direzione nazionale. Il vicepremier manda messaggi di distensione anche pubblicamente: “Confidiamo che il nostro movimento possa restare unito”. Sempre sulla via della distensione giunge poi la nota firmata da Mariarosaria Rossi, senatrice Pdl più vicina al Cav, che si dice “certa” che Berlusconi “saprà convertire” le “differenze in nuova e ritrovata unità” e “trovare la soluzione” che eviti la spaccatura.

Nella nuova Forza Italia, spiega qualcuno, il Cavaliere offrirebbe ad Alfano il ruolo di vicepresidente. Ma le parole di Berlusconi ai falchetti, in bilico tra barzellette e timori, aggiungono l’ennesimo punto interrogativo sulla giornata del 16 novembre, sempre più carica di attese.

Berlusconi si è concesso in tutto per circa tre ore ai baby falchi radunati da Daniela Santanché. Oltre ai messaggi politici cifrati ha raccontato loro barzellette, si è messo in posa per una foto ricordo. Poi il 77enne Berlusconi, ha fatto sfoggio di autoironia: “Alla bella età che ho, dovrei essere in pensione già da tredici anni: pensavo di sedermi sulle panchine dei giardinetti pubblici ma sono ancora qui, giovane nel cuore e nei propositi e determinato ancora una volta a scendere in campo per questa meravigliosa parola laica che è la difesa della libertà”.

Infine, non dimentica di metterli in guardia dal nuovo venuto, Matteo Renzi: “E’ un opportunista, sta imbarcando tutti e non cambierà nulla. Ma gli italiani, vendendolo tutti i giorni in tv, iniziano a conoscerlo per quello che è e infatti nei sondaggi inizia a calare…”.