Berlusconi: “Più gay vuol dire meno concorrenza per me”

Pubblicato il 6 Febbraio 2012 21:51 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2012 21:51

MILANO – Silvio Berlusconi torna a scherzare, e lo fa in un’intervista a The Atlantic: “L’unica cosa di cui non mi hanno mai accusato è di essere gay, sia chiaro che non ho nulla contro i gay, anzi il contrario, ho sempre pensato che più gay ci sono in giro, minore è la competizione”. Sull’argomento, Berlusconi ha aggiunto:  “Io non sono un Playboy, sono un play-uomo”.

Nell’intervista, l’ex premier è tornato a parlare dello scandalo Ruby e sul tema del “Bunga bunga”: “Non c’è nulla per cui devo chiedere scusa. Tutto quello che ho fatto era assolutamente normale, assolutamente legittimo. Durante le mie cene vi era la presenza esteticamente confortante di belle ragazze, ma tutte quelle erano normali cene”.

“Molte storie assurde sono state inventate – ha detto Berlusconi – io non posso fare in privato cose che non sono corrette, io devo essere assolutamente corretto. E questo è il comportamento che io ho mantenuto. Non ho fatto nulla. Sono gli altri che mi hanno calunniato, che hanno mentito riguardo alle cose che faccio”.

E questo, secondo Berlusconi, gli italiani lo sanno: “Mi conoscono, sanno che sono corretto, sono una brava persona, rispettoso degli altri, non credono che quello che è scritto sui giornali sia vero”.