Berlusconi, Pd litiga sul voto palese. Zanda: “D’accordo”. Esposito: “Errore”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 settembre 2013 12:07 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2013 12:08

Senato - Fiducia Governo LettaROMA – Il Senato voterà con voto palese o segreto sulla decadenza di Berlusconi, naturalmente dopo che la Giunta si sarà espressa? Una questione non solo di procedura ma di sostanza politica, in grado di far litigare il Pd. Le votazioni sono di prassi a voto palese ma bastano 20 parlamentari per chiedere la votazione segreta. E con il voto segreto l’eventualità che franchi tiratori possano salvare Berlusconi (e il governo) è alta. Che fare?

Luigi Zanda, capogruppo Pd al Senato, è per il voto palese. Ma per Stefano Esposito, senatore Pd, è un errore accodarsi al M5S nel pretendere il voto palese. Ecco cosa dice Zanda, scrive l’Ansa:

”Se il Pd chiederà il voto palese per questa votazione cruciale? Nei precedenti casi il Pd ha sempre chiesto che in Aula si possa votare con scrutinio palese e d’altra parte questo accadrà anche in Giunta mercoledì prossimo. Finora i lavori della Giunta del Senato si sono svolti in modo impeccabile, tanto è vero che sul calendario c’è stato un voto all’unanimità”. Lo ha detto Luigi Zanda, presidente del gruppo del Pd al Senato ai microfoni di Rainews24. ”Naturalmente il Pd – precisa Zanda – si atterrà a quelle che saranno le decisioni della Presidenza del Senato e ai regolamenti vigenti. Se il Presidente del Senato indicherà il voto segreto, previsto dal regolamento, il Pd si atterrà. Il nostro desiderio ed indirizzo è che ci sia il voto palese”.

Ed ecco la posizione di Esposito al Corriere della Sera:

«Nell’accodarsi ai grillini sulla richiesta di voto palese il mio partito, e cioè il Pd, ha commesso una sciocchezza». Perché, senatore Stefano Esposito? «Primo, perché ci sono i regolamenti, e i regolamenti si rispettano. Bastano venti senatori per chiedere il voto segreto e questi senatori verranno fuori grazie al Pdl. Punto. Secondo, perché questa scelta conferma l’errore strategico di molti di noi di correre dietro i grillini. Che questa volta è ancora più grave rispetto al passato». In che senso? «Mettiamola così. Io non ci penso nemmeno a votare a favore di Berlusconi. E nemmeno i miei compagni di partito. Chi sono gli unici che ne guadagnerebbero da un Senato che salva a voto segreto il Cavaliere?» Ce lo dica lei. «I grillini sono. Sono loro i franchi tiratori che possono salvare Silvio Berlusconi dalla decadenza. Sono gli unici che ne potrebbero trarre un vantaggio politico ed elettorale. E questo perché anche noi gli stiamo dando una mano quando invece…». Quando invece…? «Quando invece dovremmo attirare l’attenzione sul Cinquestelle. Ricordare che, avendo chiesto loro il voto palese, storicamente la prima gallina che canta è quella che ha fatto l’uovo. Non si scappa».