Berlusconi, videomessaggio pronto: lancia Forza Italia ma non molla il governo

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2013 8:38 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2013 12:49
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

ROMA – Il videomessaggio è pronto, anche se non tutti sono d’accordo su quando verrà trasmesso. Ci siamo, dopo settimane di attesa e con un clima sempre più avvelenato, il famoso messaggio video di Berlusconi è pronto per arrivare sugli schermi di tutti i tg, a finire su tutti i giornali.

Proprio alla vigilia del voto in Giunta, quel voto che quasi certamente boccerà la relazione del Pdl Augello. Non “il” voto su Berlusconi, ma comunque un primo segnale politico del clima.

Corriere della Sera e Repubblica concordano nell’analisi: nel messaggio Berlusconi non staccherà la spina al governo. Secondo questi quotidiani verrà trasmesso il 17 settembre, Libero invece sostiene che il piano è cambiato all’ultimo: tutto rimandato, almeno di 24 ore.

Corriere e Repubblica concordano sul contenuto. Il Pdl resterà nella maggioranza. Ma sarà il primo passo del nuovo soggetto politico che si sta delineando, Forza Italia. Scrive il Corriere della Sera:

Ha passato la giornata a limare, recitare, ripetere e registrare il videomessaggio di cui si parla da giorni. E che sarà consegnato oggi tra le 11 e mezzogiorno al Tg1, alla vigilia del giorno in cui la Giunta per le Elezioni, come pare ormai scontato, voterà contro la relazione del senatore pdl Augello avviando di fatto il percorso verso la decadenza. Ma non sarà l’unico messaggio che Berlusconi manderà al suo popolo, al suo partito e al mondo della politica. Perché se oggi il Cavaliere con il video lancerà la nuova Forza Italia, il giorno dopo il voto della Giunta farà un più complesso discorso politico. Nel quale dovrebbe difendersi, accusare i suoi persecutori— magistrati e alleati del Pd che lo attaccano — ma anche riconfermare per senso di «responsabilità verso il Paese» l’appoggio al governo, che deve andare avanti perché l’Italia non può oggi permettersi drammatiche rotture.

Berlusconi dirà, con le parole e con i fatti, che resta in campo, che non molla, che con Forza Italia proseguirà la battaglia per la libertà, per una giustizia vera, per una democrazia liberale che questo Paese ancora non ha. Non sarà l’apertura della campagna elettorale, ma certo è il lancio del soggetto politico al quale spetterà la mobilitazione permanente in vista di possibili elezioni, se non ora comunque magari nei prossimi mesi. Perché è vero che, allo stato, l’ex premier non sembra intenzionato a staccare la spina, ma l’idea che possa essere il Pd a farlo, prendendosene la responsabilità, e che bisognerà essere pronti a combattere è ancora ben viva in lui. Ma il Pdl, per ora, non romperà.

Non solo. A quanto pare Berlusconi non premerà per avere la grazia subito. Ecco perchè:

Sceglierà di scontare la pena ai servizi sociali, e non chiederà la grazia, almeno in attesa della sentenza di appello del processo Ruby. Ragioni tecniche, oltre che politiche, consigliano la mossa: se infatti Berlusconi ottenesse oggi la grazia e poi fosse condannato per il processo Ruby, non potrebbe più giovarsi dell’indulto. Se invece il percorso ai servizi sociali si concludesse con successo, lo sconto di pena si applicherebbe in caso di altra eventuale condanna. Nel frattempo Berlusconi attenderà il voto definitivo dell’Aula sulla sua decadenza, e secondo molti — alla vigilia — potrebbe essere lui stesso a togliere le castagne dal fuoco a tutti con un gesto di «alta responsabilità e bene per il Paese», come dicono i suoi, ovvero dimettendosi.