Berlusconi vuole andare in tv: “Se chiedono la custodia cautelare come faccio?”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 8:47 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 8:48
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Berlusconi

ROMA – Berlusconi vuole andare in tv. A dire più o meno quello che ha già detto in tanti videomessaggi, l’ultimo solo qualche giorno fa, ma stavolta in carne e ossa in uno studio. Vuole uscire dall’angolo, perché il tempo incalza: a metà ottobre dovrà dire ai giudici se intende scontare la pena per la condanna Mediaset ai servizi sociali o ai domiciliari.

Ma soprattutto, con l’iter sulla decadenza che va spedito, si troverebbe scoperto dello scudo parlamentare. E i giudici del processo Ruby (deve iniziare l’appello) o di quello napoletano potrebbero chiederne l’arresto o i domiciliari. L’incubo di Berlusconi si chiama “custodia cautelare”. Ecco cosa scrive Paola Di Caro sul Corriere della Sera:

Nel giro di tre settimane, lo sa bene il Cavaliere, la sua vita cambierà radicalmente. E il fatto che ne abbia consapevolezza non cambia lo stato d’animo, anzi lo peggiora. Anche perché non è solo l’applicazione della condanna per i diritti tv che lo tormenta, ma tutto il resto che – teme – potrebbe arrivare. Se siano timori concreti o la logica sensazione di strangolamento che prova chi si trova in una situazione come la sua, lo si scoprirà nei prossimi giorni. Ma quello che gli fa perdere il sonno è che altre Procure possano muoversi contro di lui, chiedendone l’arresto, o comunque la privazione reale della libertà con gli arresti domiciliari. Il processo Ruby bis, e poi quelli che potrebbero aprirsi a Napoli e a Bari sono per lui pericoli incombenti, anche a brevissimo termine. «Se chiederanno la carcerazione cautelare – si lamenta con i fedelissimi – che farò a quel punto? Non potrei nemmeno fare la campagna elettorale se si andasse al voto, non potrei organizzare il partito, sarei fuori da tutto, impedito in tutto». E così in queste ore la sua fortissima tentazione è quella di andare in tv, stavolta di persona, per spiegare le sue ragioni e in qualche modo prevenire le mosse di presunte procure ostili, denunciando la persecuzione mai cessata ai suoi danni. Già questa settimana, raccontano, Berlusconi potrebbe iniziare il cannoneggiamento mediatico contro i giudici e autodifensivo, con quali esiti è tutto da capire.