Cassazione Mediaset, Libero: per Berlusconi cinque giudici “di destra”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Luglio 2013 17:20 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2013 17:20
Cassazione Mediaset, Libero: per Berlusconi cinque giudici "di destra"

Cassazione Mediaset, Libero: per Berlusconi cinque giudici “di destra”

ROMA – I cinque giudici della Cassazione che il prossimo 30 luglio pronunceranno il verdetto definitivo sull’imputato Silvio Berlusconi nel processo Mediaset sono “di destra”, o meglio, come scrive Libero che ne fa un ritratto , “nessuno dei cinque ermellini è noto per simpatie di sinistra”. Il presidente sarà Antonio Esposito, titolare della seconda sezione penale. Il relatore sarà Amedeo Franco, consigliere della terza sezione penale. A completare il collegio Claudio D’Isa (consigliere della quarta sezione penale), Ercole Aprile (sesta sezione penale) e Giuseppe De Marzo. Scrive Cristiana Lodi su Libero:

“La pubblica accusa è affidata al 58enne sassarese sostituto procuratore, Antonello Mura, autore di un saggio, scritto a quattro mani con l’ex presidente dell’Anm Antonio Patrono, sulle «distorsioni della giustizia italiana messa a confronto con quella degli Usa».

Per quanto riguarda i cinque ermellini:

“chi li conosce bene non esita a inquadrarli come giudici di stampo “conservatore”; a cominciare proprio dal presidente Esposito: padre del procuratore aggiunto di Milano, Ferdinando e fratello dell’ex Procuratore generale della Suprema corte Vitaliano. Ferdinando è noto alla cronaca soprattutto per le «cene eleganti» con Nicole Minetti. Non nella villa di Arcore, ma al ristorante. Una frequentazione che il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, aveva guardato storto, catapultandola sul tavolo del Csm. Non aveva infatti gradito i contatti tra il pm e l’imputata del processo Ruby-bis.

Nessun trascorso militante nell’area di Magistratura Democratica, o arcipelaghi affini, nemmeno per il relatore Amedeo Franco, che sarà anche l’estensore delle motivazioni del verdetto. Idem per gli altri giudici a latere. Il pg Antonio Mura, braccio destro del procuratore generale Gianfranco Ciani, è uomo di punta di Magistratura Indipendente, la corrente di destra delle toghe, della quale è stato anche presidente. Insomma anche il sardo Mura, uomo ricco di fascino ed eleganza, non è certo una toga rossa”.

Questo il calendario e gli scenari:

“Il collegio sarà al lavoro per tutte le udienze in agenda dal 22 luglio al 14 settembre. Il 30 luglio non si discuterà soltanto il processo sui diritti Tv Mediaset. Sono otto e potrebbero arrivare anche a dieci gli altri procedimenti in calendario. Si tratta di reati in via di prescrizione, anche se di rilievo minore rispetto al caso Berlusconi, soprattutto per entità di condanna. Vicende nelle quali gli imputati si sono visti infliggere pene che vanno dai 4 mesi a 1 anno di reclusione: quasi tutte sono in via di prescrizione ad agosto (solo in un caso la prescrizione è stata calcolata al 31 luglio; in un altro caso scatterà il 31 gennaio).

Cosa potrà accadere a Silvio Berlusconi fra meno di venti giorni? Ammesso che quel giorno si arrivi a sentenza (i difensori infatti potrebbero sollevare il problema dei termini di avviso e quindi la Cassazione potrebbe aggiornare l’udienza qualche giorno più in là) l’ex premier si troverà davanti al bivio di un annullamento o di un rinvio. Piazza Cavour potrà accogliere uno dei molti motivi di ricorso contro la condanna per evasione fiscale e annullare la sentenza di condanna senza rinvio, quindi con assoluzione secca e definitiva. Oppure con rinvio a un altro processo d’Appello. Ancora: la Corte potrà rendere definitiva la condanna del Cavaliere sia per la reclusione a 4 anni (di cui 3 indultati nel 2006) sia nella pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni”.