Decadenza, Berlusconi potrà difendersi in udienza pubblica. Grazie a Augello

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 23:07 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 23:24
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

ROMA- Silvio Berlusconi potrà difendersi in udienza pubblica prima che il Senato voti sulla sua decadenza. Tutto grazie a un voto, l’unico a favore della relazione presentata in Giunta da Andrea Augello. Voto favorevole espresso dallo stesso relatore.

I senatori del Pdl e della Lega, infatti, per protesta hanno lasciato la giunta prima del voto. E’ rimasto dentro solo Augelo e il fatto che il relatore  sia rimasto da solo, almeno lui, a votare a favore della sua stessa relazione consentirà di fatto che si possa svolgere l’udienza pubblica, prevista tra una decina di giorni.

Secondo il regolamento del Senato, infatti, se ci fosse stata l’unanimità sul voto contrario alla relazione, non sarebbe stata necessaria convocare l’udienza pubblica nella quale Berlusconi, insieme ai suoi legali potrà difendersi.

La norma che avrebbe dato la possibilità alla Giunta di non fare l’udienza pubblica in caso di bocciatura unanime della relazione di Andrea Augello è il comma 8 dell’art.18 del Regolamento per la Verifica dei Poteri. Nella norma si prevede che nei casi di ineleggibilità, di incompatibilità riconosciuti dalla Giunta all’unanimità, questa può deliberare con apposita votazione di prescindere dal procedimento di contestazione. Ma la proposta di annullamento dell’elezione o di dichiarazione della decadenza dal mandato parlamentare, recita il comma 8 dell’art.18, “dovrà sempre essere presentata al Senato con apposita relazione scritta”.