Domenico De Siano capo di Forza Italia Campania: Francesca Pascale batte tutti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 gennaio 2014 17:44 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2014 17:44
Domenico De Siano capo di Forza Italia Campania: Francesca Pascale batte tutti

Francesca Pascale al fianco di uno stanco Berlusconi (LaPresse)

NAPOLI – Domenico De Siano, 55 anni, senatore, è il nuovo coordinatore di Forza Italia in Campania: una nomina che conferma come cresca il peso di Francesca Pascale, nella vita privata di Berlusconi Silvio e nella vita pubblica del partito Forza Italia.

Domenico De Siano, nome che trova il sostegno di tre non tanto amici della Pascale come Mara Carfagna, Luigi Cesaro (Giggino ‘a purpetta) e Paolo Russo, ha battuto la concorrenza dell’avvocato Carlo Sarro, sostenuto da Denis Verdini e Nicola Cosentino e originario di Piedimonte Matese come l’altra vestale che ha in pugno quel che resta del Cavaliere, Mariarosaria Rossi.

Secondo Carlo Tecce del Fatto Quotidiano, la Pascale “ha commissariato il partito in Campania”:

“C’era un ingorgo di antipatie e rivalse, un tripudio di guerriglia e colpetti, e Silvio Berlusconi non riusciva a nominare il capo campano di Forza Italia. Non poteva far incavolare la coppia Verdini-Cosentino, che funziona se coccolata bene, e non poteva deludere Mara e umiliare Caldoro. E così Francesca Pascale ha commissariato il fidanzato e il partito.

Ha suggerito un nome preciso, Domenico De Siano, ex collega (e compagno di banco) in consiglio provinciale napoletano proprio di Francesca, epoca di “Gigino ’a purpetta”. E l’amato Silvio, non spensierato, ha scontentato mezza Forza Italia e ha accontentato Francesca. Il politico ischitano, per l’esattezza di Lacco Ameno, va ricordato per la capacità sovrumana di ricoprire più ruoli e occupare più poltrone insieme: qualche mese fa, fieramente indefesso, era senatore, consigliere regionale, provinciale e comunale. Un po’ risentito, rassegnò un paio di dimissioni in diretta su Rai1″.

Ora per Berlusconi si apre una possibile grana-Cosentino:

“La vittoria di Francesca può scatenare l’ennesima scissione a destra perché Cosentino (imputato per concorso esterno in associazione camorristica e corruzione, ndr), che pure giura di non fare politica attiva, controlla un ampio gruppo in Regione. E per far capire le sue intenzioni, e soprattutto l’efficacia di una vendetta feroce, i consiglieri di sua stretta osservanza hanno disertato la seduta per l’approvazione del bilancio, approvato con il voto decisivo (e un po’ avvilente) di Caldoro, il governatore che ha combattuto con metodi leciti e dossier illeciti. La confusione campana l’ha provocata Verdini, che non gradiva la riconferma di Francesco Nitto Palma, considerato troppo vicino a Carfagna, a sua volta non proprio amica di aperitivi di Francesca”.

Salvatore Dama su Libero usa toni più sfumati ma non nasconde la vittoria dell’ex valletta di Telecafone:

“A Napoli prevale la candidatura di Domenico De Siano, sostenuta da Mara Carfagna, Luigi Cesaro e Paolo Russo. Soccombe l’ala dei cosentiniani, che sosteneva il parlamentare Carlo Sarro. I dirigenti vicini a Nicola Cosentino erano arrivati addirittura a minacciare le dimissioni nel tira e molla delle ultime ore. Ma alla fine Berlusconi non li ha accontentati. Nella scelta del Cavaliere ha avuto un peso anche la posizione di Francesca Pascale. Ex consigliera provinciale a Napoli, la first lady non ha mai smesso di interessarsi alle scelte del partito campano. In questo caso, la sua opzione era senza dubbio per De Siano, con cui ha condiviso l’esperienza amministrativa in Provincia. Cosa che avrebbe portato la fidanzata dell’ex premier a un nuovo scontro con Denis Verdini, uomo macchina azzurro e storico amico di Cosentino”.