Fabrizio Cicchitto: “Volevo una discussione mi è stato detto no”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2013 20:05 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2013 20:05
Fabrizio Cicchitto

Fabrizio Cicchitto (foto Ansa)

ROMA – Il più perplesso, o forse il solo che a caldo ha il coraggio di mostrarsi perplesso dopo la riunione del Pdl di lunedì pomeriggio è Fabrizio Cicchitto. L’ex capogruppo Pdl nota qualche contraddizione nel discorso di Berlusconi, chiede di intervenire ma gli viene negato. E quando la riunione finisce, dopo che il solo Berlusconi ha parlato, lascia la sala con domande e mugugni.

C’è, nelle perplessità di Cicchitto, una parte politica e una parte “tecnica” o meglio organizzativa.  Quella politica è tutta legata all’one man show. Berlusconi parla solo e solo decide. Cicchitto vorrebbe intervenire e vorrebbe un dibattito che non ottiene: “Mi sarei augurato che all’intervento di Berlusconi fosse seguito un dibattito, anche convocando un’altra riunione domani”

Poi c’è l parte tecnica. Come si fa a votare dei provvedimenti se il governo probabilmente cadrà entro 48 ore?   “O congeliamo le dimissioni dei ministri e, così facendo, vengono meno le ragioni per un voto di fiducia oppure il Pdl deve votare la fiducia” spiega  Cicchitto al termine della riunione del Pdl, sottolineando che questo è l’unico modo per fare ciò che Berlusconi ha detto e cioè votare delle misure in pochi giorni”.