Berlusconi interpella Befera per risparmiare 549 mila € sulle ville di famiglia

Pubblicato il 12 settembre 2012 12:03 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2012 12:03
arcore

La villa di Berlusconi ad Arcore

ROMA – Berlusconi si appella al Fisco per non dover pagare 546 mila euro di imposte della sua holding Dolcedrago spa, quella dove ha collocato le proprietà immobiliari di famiglia, da Arcore a Macherio a Villa Certosa con le relative controllate come Immobiliare Idra o Due Ville. Il fatto è che la stretta sulle società non operative colpisce anche la sua holding. Si tratta di quelle penalizzazioni, attraverso la maggiorazione dell’Ires del 10,5%, che dovrebbero colpire le società perennemente in rosso (bastano tre anni di perdite dichiarate) e che vengono definite di comodo. Un modo per eludere il fisco. Per le società non operative, come quella di Berlusconi, si applica la stessa stretta ma sono previste, data l’incertezza nella definizione di criteri e fattispecie, le cause di esclusione e di disapplicazione della norma penalizzante. Si chiama interpello e serve, per esempio, a distinguere le società in perdita sistemica, per esempio per effetto della crisi, e non indiziabili di pratiche elusive. Fino al 2010 Dolcedrago fatturava 2,8 milioni di euro in utili. Tutt’altro bilancio nel 2011: è stata contabilizzata una perdita consolidata per 466 mila euro. La perdita deriva dall’accantonamento di 822 mila euro legati alle maggiori imposte dovute. Secondo il Corriere della Sera l’interpello dovrebbe essere stato presentato a giugno. Una risposta è attesa per ottobre. Secondo le indicazioni contenute nei bilanci l’Agenzia delle Entrate potrebbe consentire un risparmio di 549 mila euro, raddrizzando in positivo il bilancio.