Francesca Pascale: “Io e Silvio coppia trasgressiva, sarò ospite al Gay Village”

di Elisa D'Alto
Pubblicato il 26 settembre 2014 15:24 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2014 15:26
Francesca Pascale: "Io e Silvio coppia trasgressiva, sarò ospite al Gay Village"

Francesca Pascale: “Io e Silvio coppia trasgressiva, sarò ospite al Gay Village”

ROMA – L’invito arriva in diretta radio da Vladimir Luxuria, e Francesca Pascale accetta senza pensarci due volte: “Vladimir se mi inviti sono onorata di accettare, con la gioia nel cuore ti dico sì”. Ed eccolo annunciato l’ospite d’onore della serata di chiusura del Gay Village di Roma: Francesca Pascale. D’altra parte la trentenne compagna di Berlusconi dice sicura: “Io e Silvio siamo la coppia più trasgressiva”.

Le manovre di avvicinamento della Pascale al mondo gay risalgono alla scorsa primavera, quando lei prese la tessera Arcigay come simbolo di apertura del centrodestra verso le tematiche del mondo omosessuale. Lei, in rappresentanza soprattutto di se stessa ma inevitabilmente anche nelle vesti di compagna del leader del maggior partito di centrodestra, Forza Italia. Ne nacque un’inevitabile polemica, prese di distanza a non finire, il tutto, si immagina, dietro tacito accordo con Silvio.

E continua, Pascale, che ingenua davvero non è:

”Silvio Berlusconi al Gay Village? Se potesse, ci andrebbe. Lui è un liberale. In Forza Italia nascerà presto un dipartimento per i diritti civili. Per me è una battaglia di civiltà. Il problema è l’Ncd, un partito del 2% che si permette di giudicare tutti. Io e la Santanchè? Se facessimo a borsettate, vincerei io. Dudù? Secondo me è gay, al Gay Village indosserebbe il boa di struzzo. Io e Silvio, con i nostri 50 anni di differenza, siamo la coppia più trasgressiva”.

L’eloquenza non le manca, un pizzico di faccia tosta nemmeno, e di sicuro non avrà sottovalutato il rischio dell’operazione: presentarsi, in qualità di compagna di Berlusconi, quello delle barzellette e del “meglio donnaiolo che gay”, quello delle feste e dei family day, ecco rappresentare la “dolce metà” di tutto questo sul palco del gay village, non lascia immaginare certo un’accoglienza festosa da parte del pubblico. Lo spettacolo, di certo, non mancherà.