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M5S, Alessandro Di Battista: “Berlusconi vuole incontrarmi”. “Di Battista chi?”

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista

ROMA – Alessandro Di Battista avvicinato da Berlusconi. O meglio, dai deputati di Forza Italia che nelle ultime settimane lo hanno avvicinato per sondarlo sulla possibilità di un incontro con Berlusconi. Lo racconta lo stesso Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle, su Facebook con un lungo e dettagliato post:

Nell’ultimo mese alcuni deputati di Forza Italia mi si sono avvicinati con frasi del genere: «al presidente piacerebbe incontrarti», «lui stima alcuni di voi, tra questi ci sei tu», «i comunisti sono ancora ovunque, dobbiamo sconfiggerli». Le mie risposte (ho anche alcuni sms) sono state: «ringrazia l’ex-senatore per la sua stima ma digli che, dopo aver espletato al meglio i servizi sociali, può godersi i nipoti», «i comunisti non ci sono più, ci siete voi che siete uguali al PD e starete all’opposizione perché noi si va a governare», «sei matta! A Palazzo Grazioli? A parte che non ho nulla da dire all’ex-senatore e poi pensa se mi scattassero una foto? Si parla in Parlamento (chiaramente non con i condannati, quelli li convoca solo il Quirinale), non nei palazzi».

A quest’ultima risposta ho anche ricevuto una replica: «noi siamo capaci di farti entrare a Palazzo Grazioli senza che nessuno se ne accorga». «Come no? – ho risposto io – come con quel bischero di Renzi, l’avete invitato ad Arcore, la faina ha anche accettato e voi gli avete fatto trovare i fotografi fuori». Perché vi racconto tutto questo? Per la trasparenza ovviamente, ma perché occorre, una volta per tutte, capire cos’è il M5S. Il M5S non prende per il culo i cittadini, non risponde alla fuffa propagandistica con ulteriore fuffa propagandistica, non parla di accordi, inciuci, leggi elettorali nè a Palazzo Grazioli nè a Palazzo Vecchio. Il M5S vuole cambiare radicalmente questa maniera di trattare i cittadini come spettatori di uno show indecoroso. Il M5S sputtana se necessario, lo fa con il PD e le sue metastasi e con B. e le sue “offerte che non si possono rifiutare” tranne se sei onesto! Sapete perché ci sbattiamo, ci creiamo nemici, evitiamo di entrare nei giochetti televisivi, nelle sceneggiate delle 3 proposte? Perché vogliamo cambiare interamente questo sistema, perché con i mafioncelli o gli amici dei mafioncelli (vedi Faraone, uomo forte di Renzi, il quale si accomodò nel salotto di Agostino Pizzuto, custode dell’arsenale della famiglia del quartiere San Lorenzo-Resuttana di Palermo) non vogliamo fare accordi figuriamoci fingere di farli per lobotomizzare un po’ di italiani. Non prendiamo in giro i cittadini giocando “partite a scacchi” o dando “botte mediatiche”. Questo l’hanno fatto per 60 anni i partiti e guardate come siamo ridotti. Volete questo? Non credo, altrimenti non avreste urlato in centinaia di migliaia quel “tutti a casa” a San Giovanni che rimbomba ancora nei nostri cuori.

Se entri nei loro giochi sei fottuto, senza accorgertene diventi come loro. Noi abbiamo una credibilità che nessuno di loro può vantare e su questa credibilità ci giocheremo il tutto per tutto alle prossime elezioni. Al voto, con il mattarellum! Vi voglio bene.

La sortita di Di Battista non è passata inosservata dalle parti di palazzo Grazioli  Ecco la versione di Berlusconi. così come viene riferita dalla deputata Jole Santelli:

“Sull’elicottero si legge ‘Di Battista (M5S), Berlusconi vuole incontrarmi ma io ho detto no’. Chiediamo a Berlusconi: ‘Presidente, ma lei vuole incontrare Di Battista?’ Lui risponde: ‘Chi è questo che mi vuole incontrare?’”. Lo scambio di battute, sempre tra Santelli e Berlusconi, si chiude cosi’: “No, lui dice che lei lo vuole incontrare’. E Berlusconi: ‘Ma io non so chi sia…’”.

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